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domenica 1 marzo 2015

Allontanare il piatto al termine della stampa, funzionalità e suggerimenti

Allontanare il piatto al termine della stampa, funzionalità e suggerimenti

16/07/2014
Allontanare il piatto al termine della stampa, funzionalità e suggerimenti

Può capitare che alcuni software per la stampa 3D, al termine della stampa stessa, non permettano l’allontanamento del piatto di stampa con il pezzo stampato dall’estrusore. Questo può generare l’inconveniente che, se la stampa è finita, l’estrusore non passa istantaneamente a temperatura ambiente, ma rimane caldo per un tempo sufficiente a fondere il pezzo nel punto di contatto e nei suoi dintorni, a volte danneggiandolo irrimediabilmente, compromettendo quindi l’esecuzione della stampa stessa.
Per ovviare a questo problema si può intervenire manualmente con la massima celerità e spostare il piatto, tipicamente con il pannello di controllo. Questo non sarà il massimo, ma almeno ridurremo il danno.
In alternativa si può eseguire una semplice modifica software al G-code, aggiungendo un’istruzione che sposti il piatto. Per fare un esempio nel modello di stampante “ReplicatorG” se si usa l’header standard (cioè praticamente sempre, se non si è degli esperti) è sufficiente aggiungere in fondo al G-code generato dall’applicazione l’istruzione seguente:
G0 Z100
che significa “muoviti rapidamente verso Z=100″. Se avessimo un modello molto alto potremmo dover modificare il valore 100 aumentandolo un po’ verso un massimo di 120.

Fonte Frankestaingarage

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