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mercoledì 6 maggio 2015

DATI TECNICI FILAMENTI STAMPA 3D QUALE FILAMENTO USARE PER LA GIUSTA STAMPA 3D

DI SEGUITO ELENCHIAMO I PARAMETRI TECNICI RELATIVI AI PRINCIPALI TIPI DI FILAMENTI USATI PER LA STAMPA 3D FFF/FDM –
Sono le caratteristiche di massima da tenere sempre bene in mente al fine di avere un’idea chiara e ben definita di cosa si vuole realizzare con la propria stampante 3d.
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TPU (Termo Plastic Urethane)- FILAMENTO GOMMA
DIFFUSIONE: scarsa
PREZZO: a partire da 30 euro al kg
DIFFICOLTÀ DI STAMPA: media
PRO: elastico, flessibile, non ha ritrazione termica, in vari colori, non delamina, molto resistente, con vari gradi di elasticità.
CONTRO: utilizzabile solo con alcuni tipi di estrusore, piano di stampa che dipende dall’elasticità del filamento, poco diffuso, costoso. Il TPU è un vero elastomero termoplastico, adatto all’estrusione e capace di dare grandi soddisfazioni. Ne esistono molti tipi e fra le sue caratteristiche ci sono elasticità e flessibilità che possono essere variati agendo sulla composizione. Ci sono quindi TPU più o meno elastici che, corrispondentemente, sono più o meno critici nella stampa. Attualmente è prodotto da – Recreus  NinjaFlex - plastink – taulman3d  con colori e caratteristiche diverse.
POLIAMIDE (nylon – PA)
DIFFUSIONE: scarsa
PREZZO: dai 40 ai 70 euro al kg
DIFFICOLTÀ DI STAMPA: alta
PRO: resistenza meccanica statica e dinamica, parti utilizzabili in prototipi funzionali, resistenza ai solventi.
CONTRO: alta temperatura di stampa, difficoltà di adesione al piano di stampa, tende a delaminare (i layer non aderiscono fra loro e il pezzo si “sfoglia”), prezzo più elevato, molto sensibile all’umidità che ne compromette la stampabilità. Le caratteristiche del nylon sono note e la possibilità di stamparlo per estrusione FDM è stato un significativo passo avanti per i materiali disponibili. Non è facile trovare la soluzione per farlo aderire al piatto dato che il nylon praticamente si attacca solo su se stesso, ma soluzioni con piani leggermente porosi come MDF possono essere una soluzione. Teme veramente molto l’umidità.
PLA (Acido Polilattico – Polilattato)
DIFFUSIONE: ottima
PREZZO: dai 20 ai 50 euro al kg
DIFFICOLTÀ DI STAMPA: bassa
PRO: Varietà dei colori, poca dilatazione termica, biodegradabile, non puzza durante la stampa
CONTRO: è fragile in caso di caduta, è di difficile lavorazione per la rifinitura post stampa, è sensibile all’umidità e all’invecchiamento, si ammorbidisce già a 50/60 gradi. Uno dei materiali più diffusi grazie alla sua bassa temperatura di stampa – attorno ai 200 °C – e all’ottima resa visiva e fisica. Ammorbidendosi a temperature relativamente basse, teme anche il calore che si genera in una vettura lasciata al sole. Consigliato come materiale per le stampe di tutti i giorni e per i primi passi. Non richiede un piano riscaldato.
ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene)
DIFFUSIONE: ottima
PREZZO: dai 18 ai 50 euro al kg
DIFFICOLTÀ DI STAMPA: media
PRO: robustezza, non si ammorbidisce fino a circa 89 °C, facile da rifinire e lavorare dopo la stampa anche con solventi, resiste meglio agli agenti atmosferici, è il materiale con cui è iniziata la stampa 3D FDM e conta quindi su decine di anni di esperienze pregresse.
CONTRO: richiede una temperatura di stampa elevata, ha un elevato ritiro durante il raffreddamento, richiede piatto riscaldato e camera chiusa, emette odori e fumi durante la stampa. Con l’ABS si possono stampare parti adatte a un impiego pratico, come parti di un modellino radiocomandato o elementi di un progetto meccanico. In ABS sono state stampate le parti delle prime stampanti RepRap proprio grazie alla loro robustezza. Purtroppo l’elevato ritiro durante il raffreddamento richiede una certa perizia nella stampa e nel calcolo delle dimensioni del modello 3D. In mancanza di piatto riscaldato e camera di stampa chiusa, si possono adottare espedienti per migliorare l’adesione, ma solo per pezzi di piccolo dimensioni e la stampa di parti grandi (superiori ai 10 cm su x o y) diventa un’impresa.
PLA COMPOSITI (XT-COPOLYMER,Wood, Clay, Glow in the dark, Carbonio, RAME, BRONZO ECC.ECC.)
DIFFUSIONE: scarsa
PREZZO: a partire da 45 euro al kg
DIFFICOLTÀ DI STAMPA: media
PRO: combinano a una matrice termoplastica materiali inerti da cui ereditano le caratteristiche, adatti a esperimenti artistici e di design, in costante miglioramento.
CONTRO: possono risultare fragili, instabili, possono otturare gli ugelli più piccoli, costosi. L’idea di mescolare al PLA della polvere di legno è di un team tedesco e risale ormai a un paio di anni fa. Con il nome commerciale LayWood questo filament ha attirato molta attenzione. Da lì si sono susseguiti esperimenti con altri materiali che hanno visto polvere di gesso, polvere di ceramica, fibre di carbonio, micro sferule con sostanze fosforescenti e sempre più spesso si assiste a nuovi esperimenti. Sono filamenti costosi e particolari, da acquistare in piccolo quantità perché sono adatti a stampe molto specifiche, da progettare in base al materiale. Meccanicamente risultano anche più fragili del solo PLA


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