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lunedì 18 maggio 2015

svelata la prima moto incredibile completamente stampata in 3D ma soprattutto a dimensione reale e perfettamente funzionante.

TE Connectivity questo fine settimana di maggio 2015 sarà svelata la prima moto incredibile completamente stampata in 3D ma soprattutto a dimensione reale e perfettamente funzionante.


C’è già un precedente nel settore della stampa 3D di oggetti in scala 1:1 funzionanti, l’auto elettrica STRATI, piuttosto che protesi umane stampate in 3D.

Le immagini allegate che potete vedere, parlano più che di ogni altra cosa.

TE Connectivity http://www.te.com/usa-en/home.html  di, Charles D. Fry presenterà ciò che certamente è il primo prototipo di moto stampata in 3D completamente funzionale. Più impressionante di tutti, però, è che questo veicolo è stato stampato utilizzando plastica ABS ed  ha la capacità di tenere a bordo due piloti adulti.


Il Concept design della squadra TE http://www.te.com/usa-en/home.html è iniziato quasi un anno fa. Gli ingegneri hanno pensato di fare una replica di una moto esistente, iniziando con il design di base della coda e poi ampliando da essa il resto del telaio. Il telaio è stato simulato in scala per assicurare di avere materiale sufficiente affinche la stampa 3D non si fermasse e alcune piccole modifiche sono state fatte per ottimizzare resistenze e possibili problemi strutturali dovuti alle sollecitazioni della strada.


Utilizzando il software di progettazione Creo, il team di TE http://www.te.com/usa-en/home.html ha attentamente progettato tutti gli aspetti del veicolo e poi utilizzato ANSYS per la simulazione. Le parti in plastica ABS sono state poi stampate in 3D su varie stampanti Fortus 3D di Stratasys, tra cui il uPrint SE Plus e una EOS M280. Una volta che tutti i componenti sono stati stampati 3D, è stato poi possibile effettuare operazioni di post-elaborazione degli oggetti tramite levigatura a vapore, levigatura manuale, verniciatura e levigatura con acetone.


Quando assemblata la moto misura l’incredibile lunghezza di 8 piedi (circa 2,5 metri) e, anche se è fatta di plastica, può riuscire a sostenere una quantità incredibile di peso.

La moto è quindi in grado di contenere due piloti con un peso complessivo di 350-400 libbre totali. Il problema è la capacità del motore elettrico. Ha solo un cavallo e ha difficoltà con i piloti di oltre 200 chili ed ovviamente sulle salite.


Questa moto ha la capacità di viaggiare a 10-15 miglia all'ora utilizzando un motore completamente elettrico. Le parti che sono state fabbricate con altri metodi comprendono; la cinghia di trasmissione, le varie parti elettroniche, alcuni dei bulloni di sostegno e il sistema frenante. La stragrande maggioranza delle altre parti sono tutti stampate in 3D appunto in plastica ABS. Ciò include la ruota cuscinetti, manubrio, telaio, sedile, e altro ancora. I cuscinetti delle ruote erano in realtà la parte stampata in 3D con più alto rischio di cedimenti e la TE ha dovuto creare un progetto molto particolare capace di reggere a forti sollecitazioni. Hanno infatti dovuto costruire i campioni dei cuscinetti delle ruote e testarli a 2000 giri al minuto, sono stati poi costruiti i cerchi ed assicurarsi che i canali interni del cerchio stesso potessero tenere il bordo dei pneumatici per l’istallazione ed il gonfiaggio alla giusta pressione.

La moto, che sarà esposta al RAPID 2015, in realtà è una ricostruzione del primo prototipo che purtroppo è stato danneggiato in un incidente durante il trasporto per i primi test fuzionali. Alcuni piccoli miglioramenti sono stati fatti per questa seconda iterazione, compreso il modo in cui il motore elettrico è montato sul telaio. Questo ha quindi migliorare la performance complessiva della moto ed un ulteriore rinforzo di tutta la struttura.

Anche se questa molto probabilmente non sarà una moto capace di rendere piacevole un viaggio, certamente sta a dimostrare il potenziale che anche alcune delle forme più semplicistiche di stampa 3D siano in grado di fornire ai progettisti, non solo per la prototipazione, ma per la creazione di un uso finale dei prodotti.


Davvero notevole questo progetto che senza dubbio può aprire la strada a nuove ed evolute soluzioni.

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