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giovedì 18 giugno 2015

Ricercatori sviluppano una batteria fatta con dei batteri e stampata in 3D - Costo: $ 0,05

Ricercatori sviluppano una batteria fatta con dei batteri e stampata in 3D - Costo: $ 0,05


Oggi c’è una notizia che scuote il settore ecologico e del riciclo; sembra infatti che alcuni ricercatori della Binghamton University di New York, siano riusciti a sviluppare un processo in cui acqua sporca o liquami, carichi di batteri e fangosità delle acque reflue, possono creare anche energia. IL risultato di questa ricerca si presenta sotto forma di una batteria, stampata in  3D ed ispirata ad un origami-piegato ed impilabile. Un dispositivo di carta che può generare energia quindi che ora è in fase di sviluppo da parte di un ricercatore molto intraprendente dell’università di cui sopra. http://www.binghamton.edu/index.php

Seokheun "Sean" Choi, un professore assistente presso Binghamton, è responsabile per la messa a punto del progetto. La maggior parte di noi sono interessati ai moderni sistemi di comunicazione ed oggetti tecnologici ma spesso ci lamentiamo della mancanza di energia e siamo sempre alla ricerca di una carica della batteria più innovativa e duratura.


Oltretutto, per i paesi in via di sviluppo, la carica della batteria e l'energia sono ovviamente un'altra storia. Choi, con una combinazione di genio e magia, ha realizzato un dispositivo mixando un origami con una batteria insieme in un super nuovo mezzo ecologico generante energia che può servire come un grande dispositivo nel campo della diagnostica in località remote. Caratterizzato da un basso wattaggio ed a basso costo, questa batteria stampata in 3D di carta,  che si può ripiegare in un pacchetto piccolo come una scatola di fiammiferi, è davvero incredibile e sembra pure funzionare per non più di cinque centesimi a batteria.

Co-sviluppatore Hankeun Lee, un ex studente di Binghamton, ha anche aiutato Choi all'autore un recente documento sul tema, 'An Origami cartaceo Bacteria-Powered batteria.' http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2211285515002359 Il documento è stato descritto nel numero di luglio per Nano Energy.
http://www.journals.elsevier.com/nano-energy/

La batteria è in grado di generare energia dal metabolismo microbico dei batteri, fornendo energia. La sfida è quella di una prossima generazione di sistemi basati su carta “addittivata” con una goccia di batteri contenuti in liquido derivato da fonti idriche e delle acque reflue rinnovabili e sostenibili (ad esempio acque di scarico, rifiuti urbani, biomassa e spartiacque) che sono facilmente accessibili nell'ambiente locale.

Ispirandosi al concetto antico de “ORIGAMI” Giapponesi, i ricercatori hanno utilizzato questo sistema di “carta piegata” per realizzare questo dispositivo leggero, costruendolo con pieghe predefinite. I batteri delle acque reflue sono stati quindi inseriti in 'due ingressi ordinari, tra le pieghe, e poi incanalati nella batteria, che una volta che viene esposta all'aria, generano opportune reazioni catodiche necessarie appunto alla generazione di energia. Il catodo è creato spruzzando una sostanza tipo inchiostro a base nickel su un normale pezzo di carta da ufficio, mentre l'anodo stesso viene stampato con vernici al carbonio, poi si crea una zona idrofila i cui confini sono costituiti da canali in cera.

L’acqua sporca ha molta materia organica. Qualsiasi tipo di materiale organico è fonte di batteri per il metabolismo batterico.

Il progetto ha ricevuto un Kickstart  di ricerca da svilupparsi in tre anni per 300.000 dollari dalla National Science Foundation.
Il progetto risulta quindi molto interessante e gli sviluppi per lo sfruttamento di “scarti” di rifiuti sarà sicuramente la base per uno sviluppo lavorativo nel campo delle energie rinnovabili ed un cambiamento al processo produttivo umano per un impiego sicuro nel campo della biotecnologia.


Fateci sapere cosa ne pensate.

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