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giovedì 29 giugno 2017

STAMPANTE 3D FFF AONIQ 888 PRIMA STAMPANTE AL MONDO CHE PERMETTE LA STAMPA ANCHE DEL PVC IN FILAMENTO

STAMPANTE 3D FFF AONIQ 888 PRIMA STAMPANTE AL MONDO CHE PERMETTE LA STAMPA ANCHE DEL PVC IN FILAMENTO



FILOPRINT evidenzia l'uscita di una nuova macchina per stampa 3D professionale dell'Australiana AONIQ 888 che ha come particolarità eclatante quella di stampare anche il PVC in filamento con sistema FFF.

La sua capacità di stampare con PVC, che è una resina chimicamente molto resistente utilizzata in una serie di industrie avanzate di AUTOMOTIVE come per AEROMOTIVE ne fa quindi la prima macchina al mondo capace di stampare questa tipologia di materiale. Sono stati sviluppati pochi materiali in filamento per la stampa 3D in PVC: in verità attualmente esiste solo una società anch'essa Australiana la Chemson Pacific che ha rilasciato lo scorso anno il brevetto per un proprio materiale in filamento per stampa 3D chiamato 3DVinyl PVC e conta di commercializzarne la versione in bobine da 1 kg per la fine del 2017 inizi 2018. FILOPRINT offrirà questo tipo di filamento al momento della sua disponibilità sul mercato nella solita formula a MULTIPLI DI 10 METRI  e in Bobina.



L'AONIQ 888 ed il filamento in PVC, possono essere utilizzati in sinergia in modo molto simile a quello dei tradizionali polimeri 3D come PLA o ABS.

L'AONIQ 888 è compatibile con due dei migliori software di SLICING presenti sul mercato - Simplifiy3D e Cura. Ciò consente di ottimizzare le stampe 3D oppure è possibile utilizzare le impostazioni di base fornite e iniziare a stampare oggetti di qualità davvero notevole fin da subito.

L'AONIQ 888 viene fornita in una custodia personalizzata progettata per fornire un ambiente operativo di stampa del PVC perfettamente sigillato e sicuro. La custodia elimina i fumi usando il sistema di filtrazione in carbonio integrato. Inoltre, l'involucro fornisce anche un sistema a “venturi” ulteriore per un controllo di eventuale aria residua inquinata con un filtro HEPA studiato ad-hoc.

Con la fotocamera integrata, i clienti possono anche ricevere formazione e supporto in tempo reale delo status operandi della macchina e monitorare i loro lavori di stampa in remoto.

Technical specifications

Technology: FFF/FDM
Number of Printheads: 2 x 0.4, 1 x 0.3, 1 x 0.5
Printing Area: 235 x 255 x 195 mm
Printer Dimensions: 560 x 488 x 615 mm
Extruder Type: direct drive
Filament Diameter of 1.75 mm
Firmware: Simplified3D, Cura
Communication: SD card, USB
Operating System: Linux, Mac OS X, Windows
Maximum Head Temperature: 250 ° C
Maximum Bed Temperature: 180 ° C
Layer Height: 100-400 microns
X and Y Resolution: 90 microns
7" Touch screen

Motorizzata da 4 guide lineari e due viti a sfera molto robuste, la stampante AONIQ 888 può stampare con precisione della larghezza di un capello umano.

I cavi sono protetti da passacavo che si muovono lungo un singolo asse riducendo la probabilità di rotture degli stessi ed una maggiore flessibilità e precisione operativa.
La superficie di stampa è una delle parti più critiche per una stampa 3D e la temperatura della superficie di stampa irregolare causa un errore di adesione. Oltre il 95% delle stampanti 3D richiede che la superficie di stampa venga trattata prima di avviare una stampa per garantire una forte adesione. Con la AONIQ 888 questo non è necessario. Una volta che il letto di stampa si raffredda, l'oggetto stampato può essere tolto con pochissimo sforzo. La superficie di stampa dell'AONIQ 888 si riscalda uniformemente e mantiene l'oggetto a una temperatura stabile garantendo una forte adesione della stampa alla superficie del piano per ogni tipo di materiale usato.

AONIQ ha inoltre implementato un sistema a sequenza di autolivellamento a pressione a 50 punti che permette un perfetta livellamento della superficie di stampa riscaldata. Questo auto-livellamento automatico, verrà eseguito la prima volta che si avvia la macchina ed ogni qualvolta se ne abbia una necessità di verifica e controllo

La Stampante 3D AONIQ 888 PVC è disponibile per $ 10,999 in acquisto diretto sul sito CLICCANDO QUI   - Si ricorda che l'acquisto di materiale elettronico da paesi Extra Cee prevede un costo di DAZIO nella misura di circa il 32% sul prezzo del prodotto più il costo del trasporto, esempio: STAMPANTE PREZZO 10,999 $ + spese trasporto circa 400 $ + dazio 32% su 10,999 + 400 = 3.640 dollari – totale spesa per l'acquisto euro 15.000 dollari circa.

Chemson Pacific annuncia 3DVinyl, il primo filamento in PVC stampabile in 3D

Per quanto riguarda invece il filamento FILOPRINT evidenzia che attualmente è ancora in fase di studio avanzato ma non sarà in commercio fino a gennaio/febbraio 2018.

Negli ultimi anni, molti produttori di filamenti hanno posto le loro attrattive sull'adozione di quelle plastiche resistenti e a basso costo che sono già ampiamente utilizzate nel mondo. E per molto tempo, una di quelle plastiche è stata notevolmente assente dall'elenco dei materiali stampabili 3D: il PVC.

Facciamo notare che, la terza plastica più utilizzata al mondo è proprio il PVC che ha la primaria caratteristica di essere molto resistente agli attacchi di agenti chimici e climatici, economico, ritardante del fuoco.

La Chemson Pacific è il ramo australiano del gruppo Chemson ed è specializzato nello sviluppo e nella produzione di materie plastiche non tossiche e non pesanti. Di solito lavorano con il PVC, e hanno già sviluppato diverse applicazioni industriali in PVC. Utilizzando tutta questa esperienza, dicono, ora sono in grado di produrre un filamento in PVC stampabile 3D.

Durante un periodo di due anni di R & S, che ha coinvolto vari esperti come Dr. Leo Hyde di DuPont, Marc Jolivet di PMMCO e esperti di AIO Robotics, il progetto ha preso forma ed è cresciuto fino alla sua definitiva realizzazione del 3DVinyl, questo il link del produttore; CLICCA QUI  e, come spiega l'azienda, ritengono che la loro formulazione personalizzata in PVC possa portare proprietà veramente innovative alle termoplastiche usate attualmente nella stampa 3D.

Questo filamento 3DVinyl per stampa 3D riporta quindi tutte le proprietà chiave del PVC per pressofusione, è resistente ai raggi UV e resistente ai solventi, resistente agli agenti atmosferici, "Group 1", compatibile con AS3837 e richiede il 50 per cento meno di combustibili fossili per la sua produzione rispetto a molti altri filamenti (3DVinyl usa abbondanti fonti di Gas naturali per essere prodotto, mentre moltissimi altri prodotti sono derivati da petrolio greggio)

3DVinyl risulta essere anche molto rigido, dotato di eccellenti proprietà di flusso e di stabilità termica, non è afflitto da problemi di WARPING o da una scarsa adesione del letto. Risulta stampabile a temperature simili ad un normale ABS con le stesse impostazioni base di stampa.

Al momento Chemson sta cercando di commercializzare il suo nuovo filamento 3DVinyl per la stampa 3D con il supporto di alleanze commerciali con i leader del settore PVC del settore Welvic e CSIRO nei mercati dell'Australia, della Nuova Zelanda e dell'Asia orientale, oltre che con la filiale in Germania per tutta l'europa.

Chemson ha inoltre istituito una partnership con Functionalize, sviluppatore statunitense di filamenti conduttivi stampabili 3D, per raggiungere i mercati nordamericani e europei.

Comprensibilmente, Functionalize si è offerto molto felicemente di collaborare con Chemson Pacific per questo filamento. 3DVinyl fornisce un'alternativa forte, resistente alle intemperie e durevole per i casi di utilizzo classico rispetto a tutti gli ABS e derivati, espandendo simultaneamente le opzioni dei materiali per il vasto mercato delle stampe in semplice PLA.

Tuttavia FILOPRINT vuole sottolineare la presunta pericolosità dei fumi emessi durante la fusione in stampa 3D del PVC.

Recenti ricerche promosse dall'OMS sembrano sottolineare i sospetti sulla pericolosità del PVC.

IL PVC E' CANCEROGENO?

Un numero sempre maggiore di ricercatori sta mettendo in luce la reale pericolosità del PVC e il rischio grave per la salute umana. Non mancano però le voci a favore del PVC ma sembrerebbero legate al mondo dei produttori di PVC.

POSIZIONI CONTRO IL PVC (cloruro di polivinile)

Secondo uno studio del CHEJ “The center for Health, Environment and Justice”, un’associazione statunitense a difesa dei consumatori, il PVC sarebbe responsabile di molti tumori e malformazioni fetali.
Prova inconfutabile si dedurrebbe dal fatto che aziende del calibro di IKEA, Microsoft, Apple ecc. nel corso degli anni abbiano valutato l’opportunità o scelto di togliere dai processi produttivi l’impiego del Cloruro di polivinile.

Secondo il CHEJ “Il PVC è nocivo alla salute umana ed all’intero ecosistema durante tutto il suo ciclo vitale, dalla fabbrica, all’uso, sino allo smaltimento. I nostri corpi sono contaminati dalle particelle chimiche additive, velenose quali mercurio e ftalati (ammorbidenti tossici che lo rendono flessibile ed il cui utilizzo nei giochi dei bambini è stato vietato dalla Comunità Europea nel 2005 a causa del rischio per la salute, ma che continua ad essere utilizzato in USA grazie ad un accordo tra il dipartimento del commercio e i produttori di giocattoli statunitensi) che possono causare una durata delle nostre vite minore ed irreversibile. Quando viene prodotto o bruciato, il PVC rilascia diossine, un gruppo fra le sostanze chimiche più potenti mai testato, che può causare il cancro nonché attaccare le difese immunitarie e il sistema riproduttivo.’‘

Secondo la Lega Tumori di Lecce i prodotti in PVC “ possono essere fonte di rischio. Alcuni additivi, per esempio quelli utilizzati nella pavimentazione, tendono ad evaporare in aria. Il più comune plastificante è ritenuto cancerogeno. Ulteriori problemi ambientati nascono nella fase di smaltimento. Se incenerito, il PVC rilascia non solo un pericoloso gas acido, ma anche diossine ed altri organocloruri. Se messo in discarica, il lento rilascio dì sostanze tossiche contenute negli additivi finirà col contaminare le acque di falda. Non essendo un materiale naturale, non è biodegradabile.”

COMBUSTIONE DEL PVC

Secondo il rapporto di Greenpeace, “PVC: cosa c’è che non va” a firma di Fabrizio Fabbri :
“Il largo utilizzo del PVC in campo edile e, in minor misura, negli imballaggi, pone rischi di produzione di diossine in caso di incendi. Alte concentrazioni di diossine sono state rinvenute nelle ceneri residue di incendi che hanno coinvolto il PVC [16, 17]. La combustione dei manufatti in PVC durante il recente incendio all'aeroporto di Dusseldorf ha portato ad una contaminazione del sito fino a 130 ppb TEQ [18]. Stime sulla quantità di diossine prodotte in caso di combustione incontrollata di PVC, si attestano attorno ai 500-620 ng TEQ/Kg PVC [19, 20]. Si può affermare, quindi, che l'uso del PVC è responsabile della contaminazione da PCDD/F in caso di incendio.”

Fonte: Greenpeace: CLICCA QUI  

RICICLAGGIO del PVC: IL SIMBOLO 3

A proposito del suo riciclaggio, il CHEJ sostiene: ’’Il PVC non può essere effettivamente riciclato a causa degli additivi usati nel processo di lavorazione per renderlo resistente e flessibile in quanto questi contaminano l’intero processo. Molti consumatori non sanno che il simbolo 3 apposto sulla plastica significa PVC, e pertanto riciclare questi prodotti ha ben poco senso in quanto si otterrebbero contenitori inutilizzabili. Infatti una sola bottiglia di PVC riesce a contaminare un processo di riciclaggio di 100.000 bottiglie PET.”

CONCLUSIONI
Dallo studio di cui sopra emerge con chiarezza che:

Il PVC sarebbe tecnicamente semplice da riciclare (come l’altra plastica) ma gli additivi utilizzati nella lavorazione per renderlo più malleabile e lavorabile creerebbero problemi gravi per la salute

Gli stabilimenti di produzione del PVC sono situati presso concentrazioni di comunità a basso reddito e in quelle di colore e , da test scientifici in tali aree, sembra esserci un’evidente correlazione tra salute e inquinamento da additivi del PVC. Il CHEJ sostiene, tra l’altro: “….Nel 1999, il governo federale ha misurato la quantità di diossine presente nel sangue di 28 individui residenti vicino ad uno di questi stabilimenti in Louisiana. Il test ha rivelato che il loro sangue ne conteneva un livello pari a tre volte quello della media dei cittadini statunitensi. I lavoratori di questi stabilimenti rischiano danni alla salute derivanti dall’esposizione al polivinilcloruro e agli altri additivi.

Ci sentiamo quindi di affermare che l'uso del filamento in PVC con la stampante AONIQ 888 potrebbe essere estremamente pericoloso per la salute umana. Occorre quindi almeno seguire le indicazioni operative di massima sterilità della camera calda della stampante così come la costante monitorizzazione del filtro incorporato e la sua immediata sostituzione una volta raggiunto il suo massimo ciclo di vita.

Il contributo del PVC alla sostenibilità!?!

FILMATO ECOSOSTENIBILITA': CLICCA QUI

Il cloruro di polivinile, o il PVC, è uno dei polimeri più diffusi al mondo. Grazie alla sua natura versatile, il PVC è utilizzato ampiamente in una vasta gamma di applicazioni industriali, tecniche e quotidiane.

Il PVC è più spesso prodotto dal sale (57%) e dall'olio idrocarburico (43%), tuttavia in alcune regioni del mondo il PVC viene realizzato senza utilizzare praticamente petrolio (sostituendo l'idrocarburo derivato dal petrolio con una sostanza di idrocarburi bio-derivata). Il PVC è pertanto molto meno dipendente dal petrolio rispetto ad altri termoplastici. È anche estremamente resistente ed ha un'efficienza energetica in una vasta gamma di applicazioni, rendenone l'impiego estremamente efficace.

I prodotti in PVC offrono un valore significativo alla società attraverso la ricchezza di applicazioni in cui vengono utilizzati.

Il cloruro di polivinilcloruro (PVC) ha molte applicazioni possibili nel mondo moderno, incluso quello della costruzione, della sanità e dell'automobile. Anzi, cerchiamo di vivere quotidianamente senza plastica e, in particolare, senza PVC. Lo stesso vale per lo sport in cui il PVC può svolgere un certo numero di ruoli nella realizzazione di elementi tecnici ed architettonici per stadi sportivi, attrezzature e accessori sportivi quali, abbigliamento tecnico e supporto fisico.

Circa 600.000 tonnellate di PVC riciclate nel 2016

Il riciclaggio del PVC ha raggiunto un nuovo livello con 568.696 tonnellate riciclate nel 2016 grazie al sostengo di VinylPlus, il programma europeo di sviluppo sostenibile dell'industria del PVC. Gli ultimi risultati sono stati annunciati al PVC 2017 da Brigitte Dero, Direttore Generale VinylPlus, che ha aperto la conferenza a Brighton il 25 aprile.

VinylPlus mette al primo posto la sicurezza e la qualità del PVC riciclato, che è supportato da tracciabilità e sistemi di certificazione per i riciclati. Con il riciclaggio crescente anno dopo anno, sono in corso lavori per includere schemi come EuCertPlast come criteri standard per le materie prime secondarie. Ciò stimolerebbe la domanda e contribuirebbe a prevenire la perdita di questi preziosi materiali da un'economia circolare.

Altri risultati recenti includono lo sviluppo di un framework di sostenibilità degli additivi, un nuovo sistema basato sulla scienza per valutare l'uso sostenibile degli additivi nei prodotti in PVC. Il primo ASF è quasi completo per i profili di finestre.

Il risparmio energetico e le emissioni di CO2 non devono essere complicate o costose. Essere intelligenti con i materiali che scegliamo è un'opzione molto più semplice. Il PVC è una delle nostre plastiche più comuni e affidabili. È anche un materiale estremamente intelligente che consente un notevole risparmio energetico senza investimenti stravaganti o tecnologie complicate.

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Courtesy by Roger Mottram, INEOS ChlorVinyl


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