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martedì 13 novembre 2018

GOMMA TPC ARNITEL® ID2060 HT MASSIMA RESISTENZA AD ALTE TEMPERATURE ED ATTACCHI ACIDI USI MECCANICI PROTESICI ELETTRONICI IDRAULICI




Il nuovo tipo di filamento in GOMMA TPC ARNITEL® ID2060 HT by DSM per alta resistenza a temperature dal nome Arnitel® ID2060 HT è il primo materiale TPC FFF/FDM ad alte prestazioni che combina flessibilità con uso prolungato ad alta temperatura, resistenza chimica e resistenza meccanica a sfregamento, torsioni, compressioni ed allungamenti. Questa combinazione lo rende adatto alla stampa di condotti per aria fredda/calda per applicazioni automobilistiche molto tecniche sia in vano motore che in abitacolo, DRONI e componenti per utensili a braccio. Le parti stampate possono resistere a temperature elevate sostenute in continuo (no fuoco) di ben 175 °C (per circa 1000 ore) o 190 °C (per circa 500 ore) e sostanze chimiche come la condensa EGR (Exaust gas recirculation - ricircolo dei gas di scarico) .


POSSIBILI APPLICAZIONI

Sistemi di gestione aria-carburante, schermi motore per autoveicoli
Guarnizioni idrauliche caldo/freddo e guarnizioni per motori automobilistici
Sostituzione di alluminio e gomma per applicazioni leggere in auto sotto il cofano
Guarnizioni per molte tipologie di macchinari e per moltissimi usi meccanici
Tubi per apparecchi elettrodomestici ed elettronici
Apparati protesici e medicali



PRINCIPALI VANTAGGI E PROPRIETA'

GOMMA TPC (gomma termoplastica in copoliesteri) ad alta temperatura
Un equilibrio unico di flessibilità, alta temperatura e resistenza chimica
Prestazioni ad alte temperature prolungate: 175 °C (1000 ore), 190 °C (500 ore)
Eccellente resistenza chimica contro i condensati EGR
Durezza SHORE D61 / A98

LINEE GUIDA PRINCIPALI PER LA STAMPA

Dimensione dell'ugello: ≥ 0,25 mm
Altezza dello strato:> 0,1 mm *
Portata: ± 100%
Temperatura di stampa: ± 220 - 245 ° C *
Velocità di stampa: bassa / media *
Retrazione: no
Letto termico: ± 80 - 120 ° C *
Velocità ventilatore: 0%
Superficie di stampa: TAPPETINO LOKBUILD NECESSARIO
Necessaria stampante chiusa: Se possibile con camera calda

NOTE

*) Le impostazioni visualizzate sono da intendersi come guida per trovare le impostazioni di stampa ottimali. Questi intervalli nelle impostazioni dovrebbero funzionare per la maggior parte delle stampanti, ma sentitevi liberi di sperimentare al di fuori di questi intervalli se pensate che questo sia più adatto al modello della vostra stampante 3D. Esistono molti tipi diversi di stampanti, hot-end e offset della stampante e questo rende estremamente difficile fornire un'impostazione generale adatta a tutte le dimensioni.

*) Primo strato: 100 - 150% dello spessore del primo strato.

*) Velocità di stampa: 20 - 50 mm / s (rispettare la portata massima in cm3 / s dell'estrusore)
*) Rimuovere l'oggetto stampato dal letto di stampa solo quando il piano di stampa si è raffreddato a temperature ambiente, altrimenti la parte stampata potrebbe deformarsi gravemente.

STOCCAGGIO E CONDIZIONAMENTO

GOMMA TPC Arnitel® ID 2060-HT viene fornita in un imballaggio ermetico a prova di umidità a un livello di umidità <0,05 w%.

Al fine di prevenire l'assorbimento di umidità e la contaminazione, l'imballaggio fornito deve essere tenuto chiuso e integro. Per lo stesso motivo, le buste parzialmente utilizzate devono essere sigillate prima di essere rimesse in magazzino. Consentire al materiale che è stato conservato altrove di adattarsi alla temperatura nella stanza di lavorazione mantenendo il sacchetto chiuso. Per evitare che l'umidità si condensi sui filamenti, portare i filamenti a freddo fino alla temperatura ambiente dell'area di stampa, mantenendo la confezione chiusa.

CONFORMITA' *

Questo filamento è conforme alle direttive e ai regolamenti elencati di seguito.

Direttiva RoHS 2011/65 / CE
Direttiva REACH 1907/2006 / CE


*) Questa dichiarazione di conformità alle direttive e ai regolamenti viene preparata secondo il nostro attuale livello di conoscenza e può essere modificata se sono disponibili nuove cognizioni e si applica solo ai prodotti sopra descritti.



IMPOSTAZIONI MACCHINA GENERALI

Tutti i modelli di stampanti FFF (Common Fused Filament Fabrication) ed anche FDM ( Fused Deposition Modelling) possono funzionare. A causa della sua natura flessibile una stampa migliore può essere ottenuta con sistemi di trazione diretta. Tuttavia, estrusori di tipo Bowden
siano essi modificati che non, per l'uso con filamenti flessibili, sono assolutamente idonei per funzionare senza problemi grazie anche al grado di durezza SHORE di questo tipo di filamento che essendo rigido non tende a piegarsi all'interno del sistema di trazione.



IMPOSTAZIONI TIPICHE PER QUALSIASI PROGRAMMA DI SLICING
I software (ad esempio Slic3R, Cura, Simplify3D) possono essere impostati come segue. Si noti che per diversi diametri degli ugelli le impostazioni dovrebbero essere modificate di conseguenza.

Diametro dell'ugello: 0,4 mm
Velocità di stampa: 20 -50 mm / s (rispettare la portata massima dell'estrusore)
Larghezza dell'estrusione: 0,4 mm (o almeno uguale al diametro dell'ugello)
Altezza dello strato: Strato: 0,1-0,2 mm
Primo strato: 100-150% dello spessore del primo strato
Temperature di estrusione: Estrusore: 220 - 245 °C

GOMMA TPC ARNITEL® ID2060 HT può essere utilizzata con una gamma di temperatura dell'ugello 220-245 °C, ma si suggerisce una temperatura di stampa compresa tra 230/235 °C . Per generare un fuso omogeneo, la temperatura deve essere sempre superiore a 200 °C. Le proprietà meccaniche ottimali saranno raggiunte a temperatura di fusione nell'intervallo specificato.

Temperatura del letto: Impostazione della temperatura della piastra di costruzione: 80-120 °C
Nota: prima di rimuovere la parte stampata dal letto, la temperatura del letto deve essere abbassata a quella ambiente per evitare possibili deformazioni della parte.

IMPOSTAZIONI GENERALI DI ELABORAZIONE

LETTO DI STAMPA
La migliore adesione con GOMMA TPC ARNITEL® ID2060 HT viene stabilita utilizzando un tappetino tipo LOKBUILD. In alternativa, nastro adesivo BLU. Impronta più grande aggiungendo una tesa di nastro per almeno 5 mm oltre la zona di stampa, aiuta l'adesione e la prevenzione della deformazione.

STARTUP DI STAMPA
La produzione deve essere avviata con una macchina pulita e con il piano perfettamente livellato. Avviare la macchina, estrudere almeno 50 mm di filamento attraverso l'ugello. Rimuovere il filamento dalla macchina prima di spegnerla definitivamente.

ROTTURE PRODUTTIVE
Durante le pause di produzione più lunghe di 15 minuti, spurgare l'ugello adeguatamente.

RISOLUZIONE DEI PROBLEMI - DIFETTI PIU' COMUNI

Deformazione angoli arricciati e distacco dalla piattaforma. Il consiglio è di aumentare la temperatura del letto di stampa. Aspettare abbastanza a lungo per consentire al calore di dissiparsi sulla superficie superiore del substrato.

Primo strato che non si attacca / parti che si staccano: il primo strato della stampa non sembra
attaccare o le parti si staccano parzialmente.
Rimedi: controllare il livellamento del letto di stampa e spessore del primo strato, aumentare la dimensione del bordo, alzare la temperatura del letto, montare un tappetino tipo LOKBUILD.

Macinazione del filamento: le ruote di alimentazione intaccano eccessivamente la superficie del filamento o peggio generano macinazione. Rimuovere il filamento danneggiato e ricominciare, ridurre la velocità di stampa, disabilitare la retrazione o ridurre velocità di retrazione e lunghezza

Stringatura: fili indesiderati di plastica attraversano la stampa. Temperatura dell'ugello troppo bassa,
aumentare la velocità di avanzamento della testina di stampa.

martedì 6 novembre 2018

COME STAMPARE CON UGELLO DI GRANDE DIAMETRO, SOLUZIONE PROBLEMI STAMPA CON UGELLI GRANDE DIAMETRO


COME STAMPARE CON UGELLO DI GRANDE DIAMETRO, SOLUZIONE PROBLEMI STAMPA CON UGELLI GRANDE DIAMETRO



Per molte persone, uno dei maggiori ostacoli con la stampa 3D non è il costo o la qualità, è il tempo necessario per concludere una stampa 3D.

Il tempo di stampa è infatti direttamente correlato alla dimensione dell'ugello.

FILOPRINT suggerisce, come metro di paragone, l'uso del sistema HOT-END VOLCANO E3D uno dei più usati nel mondo delle stampanti 3D consumer e prosumer. Permetteteci di iniziare spiegando che cosa rende un E3D VOLCANO la scelta giusta e quali sono alcuni dei problemi previsti che possono venire con il suo uso.

Stampare una statua a grandezza naturale composta da vari pezzi con un ugello standard da 0,4 mm, richiederebbe un tempo di stampa incredibilmente lungo, ma con l'ugello da 1,2 mm, le stampe si concludono in una frazione di tempo. Con un ugello da 1,2 mm, è possibile ottenere strati da 0,9 mm e, alla scala di questo progetto, gli strati da 0,9 mm sarebbero gli stessi della stampa di dimensioni normali a strati di 0,05 mm. Con un livello di altezza così grande, le stampe vengono stampate in media 3 volte più velocemente.

Consumo del filamento
La stampa con un ugello da 1,2 mm non è tuttavia così semplice; fa impressione vedere con che velocità la bobina si dipani così rapidamente nell'arco di un paio d'ore. Quando si stampa con un ugello più grande si apre la possibilità di stampare parti grandi che richiederebbero ore e ore ad una velocità incredibile.

E' quindi quasi d'obbligo pensare fin da subito di dotarsi di bobine da almeno 2,2 kg di filamento perchè con l'ugello da 1,2 mm si ha un consumo di circa 130 g / h.

Detto questo, un ugello più grande non è utilizzabile da chiunque; se hai bisogno di dettagli precisi o le stampe sono medio/piccole, un ugello grande non è per niente adatto. Suggeriamo quindi l'uso di simili ugelli se hai bisogno di qualcosa che ha una scadenza molto ravvicinata o che occupa la maggior parte del tuo volume di costruzione o che richiede anche la stampa in sezioni o più semplicemente se vuoi provare l'uso di simili diametri ugello.

COME IMPOSTARE LA STAMPANTE 3D CON UGELLI DI GRANDE DIAMETRO

Con il sistema Hotend Volcano, l'ugello è più lungo per dare al filamento più tempo per fondere e la cartuccia del riscaldatore è parallela al percorso del filamento per migliorare il trasferimento di calore dalla cartuccia al blocco riscaldatore più grande. Mentre questo dà alla stampante 3D la possibilità di stampare strati più spessi, ci sono alcune impostazioni che dovrai pensare in modo diverso con un ugello da 1.2mm rispetto a quello standard da 0.4mm:

Temperatura di stampa
Mentre la temperatura del letto non avrà bisogno di modifiche, la temperatura dell'ugello dovrà essere aumentata in modo significativo rispetto al solito; di solito del semplice PLA viene stampato a circa 200 °C. Per l'uso di un ugello da 1,2 mm la temperatura si deve alzare ad almeno 250 °C con un vulcano per HOTEND. Questo perché si sta sciogliendo molta più plastica rispetto a quella usata con un ugello da 0,4 mm e si ha bisogno di più calore per trasferirlo al filamento e assicurarsi che si unisca correttamente con lo strato precedente.
Non si ha bisogno di tanti perimetri per raggiungere la stessa forza di adesione, ma non si può scendere a meno di 2 perimetri per layer onde evitare possibili cracking. Un perimetro con un ugello da 1,2 mm, equivale a tre perimetri su un ugello da 0,4 mm. Con due perimetri, abbiamo testato la resistenza dell'oggetto stampato lasciandolo cadere a terra da 1 metro e mezzo di altezza. Esso è rimbalzato più volte e non si è rotto.

INFILL

L'oggetto in stampa non è importante quanto la sua densità di riempimento (INFILL). Con dimensioni ugello da 1,2 mm consigliamo un riempimento del 5% per la maggior parte delle stampe grandi poiché le pareti forniscono la maggior parte della struttura; ma questo può portare ad alcuni problemi sugli strati superiori che non hanno abbastanza supporto da scavalcare, lasciando lacune nella superficie superiore. Con il 5% di riempimento, aumentare gli strati superiori a 5 per essere in grado di coprire adeguatamente ogni passaggio e questo dovrebbe funzionare abbastanza bene per ogni tipo di geometria. Ovviamente, occorre prima sperimentare diverse percentuali di riempimento, ma suggeriamo di non andare troppo in alto con il numero di strati.

Inoltre, assicurarsi che la percentuale di sovrapposizione del perimetro e di riempimento sia impostata su 0,6 (metà della dimensione dell'ugello) o 50%

ALTEZZA STRATO

Si può teoricamente impostare l'altezza del livello a 0,05 mm, ma questo è un po' troppo "estremo". L'uso normale per un ugello da 1,2 mm è compreso tra 0,3 mm e 0,9 mm di altezza (25% -75% della dimensione dell'ugello). Consigliamo in generale di usare una altezza strato a 0.9mm perché sembra essere quella migliore un po' per tutte le geometrie.

VELOCITA' STAMPA

La velocità dovrà essere significativamente più lenta per assicurarsi che il filamento abbia abbastanza tempo per riscaldarsi. Con un ugello da 0,4 mm di solito si mantiene le velocità intorno a 45 mm / s per bilanciare velocità e qualità, ma con un ugello da 1,2 mm, la velocità da tenere è 25 mm / s

RAFFREDDAMENTO MATERIALE

Stampare a una temperatura molto più alta del normale significa che si desidera un raffreddamento davvero buono per assicurarsi che gli angoli non si arricciano e che i livelli successivi non si fondano insieme liquefacendosi. Pertanto mettere sempre la ventola accesa al 100%.

SUPPORTO

Anche se l'ugello è più grande, probabilmente si vorrà mantenere la stessa spaziatura del PATTERN, perché il bridging è più difficile da gestire. 3 livelli di interfaccia funzionano bene ed un AIR GAP di due volte l'altezza dello strato funziona molto bene (il che significa che è previsto uno scarto di 1,8 mm).
ADESIONE LETTO

L'adesione del letto non è diversa dal normale, assicurarsi solamente di avere lacca, nastro blu, tappetino in base alla grandezza di stampa, offset Z e bordi adeguati per mantenere fermo l'oggetto al letto di stampa e poterlo poi rimuovere senza eccessivi problemi quando stampato. Una scarsa adesione può portare a problemi davvero gravi.


Speriamo che questo possa essere stato di aiuto per la stampa "veloce" di oggetti di grandi dimensioni

Grazie per la lettura e buona stampa 3D a tutti!


sabato 27 ottobre 2018

PCL FACILAN ORTHO STAMPA 3D ARTI PROTESICI ARTI BIOMEDICALI SUPPORTI PER ARTI ARTIFICIALI SUOLE ANATOMICHE ORTOPEDICHE BUSTI E CORRETTORI ANATOMICI SCOTCHCAST


PCL FACILAN ORTHO STAMPA 3D ARTI PROTESICI ARTI BIOMEDICALI SUPPORTI PER ARTI ARTIFICIALI SUOLE ANATOMICHE ORTOPEDICHE BUSTI E CORRETTORI ANATOMICI SCOTCHCAST




Facilan™ Ortho è un interessante tipologia di filamento per stampa 3D ad alte prestazioni sviluppato specificamente per applicazioni di ortesi, protesi, biomedicali, supporti per arti artificiali ecc, ecc,.

Facilan è il primo materiale di stampa 3D soft touch al mondo, con una migliore adesione dello strato e la migliore qualità della superficie del mondo nei materiali di stampa 3D. Il portfolio è composto da Facilan C8 e Facilan Ortho, che dimostrano alcune delle migliori qualità meccaniche di qualsiasi filamento di stampa 3D per le loro rispettive applicazioni. In questo modo è possibile stampare modelli, correttori, stecche e immobilizzatori nelle fratture anziché nel vecchio gesso.




ElogioAM è nato con l'obiettivo di fornire ad esempio stampanti FDM con filamenti per uso medico come Facilan ™ Ortho.
Facilan ™ Ortho può essere utilizzato anche in apparecchi correttivi, suole per scarpe e altre applicazioni simili. Questo nuovo filamento è stato sviluppato in collaborazione con produttori di ortesi, installatori di impianti di ortodonzia e persone che indossano plantari per sviluppare il filamento perfetto per la produzione di ortesi in 3D.

Facilan ™ Ortho è un poliestere semicristallino che porta a un aspetto finale bianco pulito.
La densità di Facilan ™ Ortho è di circa 1,2 g / cm 3 e ha proprietà meccaniche eccezionali.
Facilan ™ Ortho grazie al basso punto di fusione post stampa, può essere rimodellato dopo la stampa 3D con acqua a 55 ° C. Con una temperatura di transizione vetrosa di -60 °C, il prodotto è estremamente flessibile e resistente.
Facilan ™ Ortho è una plastica biodegradabile di alta qualità basata su una compostabilità termoplastica conforme alla norma EN13432.
Le proprietà uniche di Facilan ™ garantiscono un'adesione eccellente ai tessuti. Ciò significa che le parti stampate in 3D possono essere facilmente combinate o incollate su inserti tessili, intersuole o altre parti di calzature.







PROPRIETA' GENERALI DEL MATERIALE

Densità: 1,1 g / cm³
Resistenza alla trazione: 45 MPa
Allungamento alla resa: 15%
Modulo di trazione: 350 MPa
Resistenza all'impatto di IZOD (dentellato): 8 kJ / m2
Durezza Shore D: 46
Temperatura di deflessione termica (0,45 MPa): 57 ° C
COME STAMPARE FACILAN ORTHO

IMPOSTAZIONI DI STAMPA GENERALI
Temperatura di stampa: da 130 a 170 ° C
Temperatura del letto: 30-45 ° C
Adesione: Si consiglia tappetino LOKBUILD – possibile su vetro con lacca
Velocità di stampa: 20 - 40 mm / s
Note: questo materiale fluirà prontamente dall'ugello, per risultati ottimali utilizzare SEMPRE la ventola di raffreddamento materiale al 100% perpendicolare al letto di stampa.



CONSIGLI SETTING STAMPA 3D

Per stampare Facilan Ortho consigliamo di stampare con un letto caldo almeno a 30-45º e Temperatura di stampa fra 130-170º.

La velocità di stampa consigliata è 20-40 mm / s e si raccomanda che la ventola di raffreddamento funzioni sempre al 100% in quanto è una plastica molto fluida.

Test base con stampante ULTIMAKER 2

Temperatura dell'ugello: 140 ° C
Temperatura del letto: 38 ° C
Riempimento: 100%
Altezza strato: 0,1 mm
Velocità di stampa: 30 mm / s
Spessore della parete: 0,7 mm
Conteggio WALL LINE: 2

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE GENERALI

Per molti tipologie standard di stampanti 3D, il filamento Ortho stampa meglio a circa 140 ° C con una temperatura del letto di 38 ° C e una velocità di 30 mm / s.

In oggetti con sporgenze e ponti significativi, i risultati migliori si ottengono con le ventole raffreddamento sempre al 100%.
Per ottenere i migliori risultati durante la stampa, consigliamo di mantenere la stampante 3D in una stanza in cui non siano presenti fluttuazioni sia di temperatura che di aria.
Tenere la stampante 3D lontana dalla luce solare diretta.

CONSERVAZIONE DEL FILAMENTO

Una volta stampato è importante conservare il filamento Ortho Facilan ™ nel sacchetto di nylon fornito e conservarlo in un luogo fresco, asciutto e buio fino al suo prossimo utilizzo.

venerdì 26 ottobre 2018

PROCEDURA PER RICOTTURA “ANNEALING” DELLE STAMPE 3D CON PLA INGEO 3D870 OPPURE 3DKTOP


PROCEDURA PER RICOTTURA “ANNEALING” DELLE STAMPE CON PLA INGEO 3D870 OPPURE 3DKTOP



La resistenza al calore del PLA è bassa, praticamente la più bassa di qualsiasi altro materiale di stampa 3D. La temperatura di transizione vetrosa del PLA normale è da 55 °C a 65 ° C. La sua temperatura di RICOTTURA in forno elettrico a convezione (senza ventola interna) deve essere compresa fra circa 110-120 °C.

FILOPRINT propone questa tipologia di filamento realizzata con il famoso prodotto PLA INGEO 3D870 dell'Americana NATUREWORKS 

In alcuni casi potrebbe essere necessario aumentare la temperatura a seconda del forno e del materiale usato ma mai a più di 120 °C. Si consiglia piuttosto di lasciare la temperatura del forno a MAX 120 °C ed aumentare invece il tempo di cottura in base alla grandezza dell'oggetto stampato.

La temperatura di 110 °C è sufficientemente alta da consentire al PLA di CUOCERE e diventare amorfo, rilasciando parte dello stress causato dalla stampa e consentendo il riordino delle particelle polimeriche. Ciò permette anche di non deformare l'oggetto in cottura rendendolo inservibile a causa della perdita della forma originale.

Lasciare che il forno raggiunga la temperatura impostata e lasciarlo riposare per circa un'ora. Questo periodo di attesa contribuirà ad assicurare che la temperatura del forno sia il più uniforme possibile, prevenendo i punti caldi e freddi che possono influire negativamente sul processo di ricottura. Dopodiché inserire il pezzo nel forno e chiuderlo senza mai riaprirlo durante tutto il tempo necessario per la cottura, pena la delaminazione del pezzo per chock termico.

Utilizzare un termometro accurato per confermare che il forno è alla temperatura corretta prima di mettere il vostro oggetto stampato in PLA nel forno.

Nota: è importante non provare mai la ricottura delle stampe in un forno a gas . La lettura del termostato può essere di X gradi, ma le fiamme stesse saranno molto più calde e potenzialmente potrebbero fondere o dare fuoco all'oggetto. Si impone quindi VIVAMENTE solo la ricottura in un forno elettrico.

Una volta che il forno è a temperatura, posizionare gli oggetti in PLA - ESCLUSIVAMENTE - sulla lastra a griglia aperta ( mai su di un vassoio in alluminio perchè la temperatura non sarebbe uniforme sul pezzo che prenderebbe calore più da sopra che non da sotto) mettendo a 0 °C la temperatura del forno e lasciando le stampe dentro SENZA MAI APRIRE LA PORTA DEL FORNO.

Questo darà agli oggetti abbastanza tempo per assorbire energia termica e consentire alle catene polimeriche di muoversi, allungarsi e riallinearsi e di ricristallizzarsi, formando una matrice interna più robusta. Non aprire la porta del forno durante questo periodo, in quanto qualsiasi perdita di calore comporterà risultati di ricottura inferiori.

Si può togliere il pezzo dal forno dopo il tempo necessario indicato di seguito e comunque in funzione della grandezza del pezzo e dello spessore delle pareti oltre che dal loro INFILL ( se al 100% occorre più tempo di cottura che deve diminuire al diminuire del riempimento, vedere nota di seguito ).

Una volta che è terminato il tempo di cottura, si può togliere il pezzo anche senza attendere che il forno abbia raggiunto la temperatura ambiente.

Quello che noterete è che l'oggetto (o gli oggetti) si saranno ristretti leggermente lungo la linea dei suoi livelli di stampa . Inoltre, si noterà anche un'espansione perpendicolare alla linea di stampa.

In altre parole, le dimensioni lungo le coordinate X e Y si saranno ridotte, mentre la dimensione Z sarà aumentata.

Questi cambiamenti sono dovuti ai cambiamenti di tensione, o piuttosto ai cambiamenti causati dal rilascio delle forze di trazione e compressione interne discusse sopra. In media, vedrete un restringimento del PLA di circa il 5% e una crescita di circa il 2% lungo gli assi rilevanti. Se questo restringimento e crescita saranno un problema, è possibile compensarlo anticipatamente durante i processi di progettazione e stampa.

RESTRINGIMENTO

Dopo aver trattato con il calore il PLA, ci si può aspettare di vedere alcuni miglioramenti significativi nella forza del tuo oggetto PLA. Un aumento del 40% ed oltre in forza e durata non è raro. Allo stesso modo, puoi anche aspettarti di vedere un buon miglioramento della rigidità. Un miglioramento del 25% ed oltre qui non è inaspettato.

Vedi specchietto allegato



Infine, sarà migliorata anche la stabilità del PLA ricotto a temperature più elevate. Quindi, se avete bisogno di parti in PLA rigide e ad alta resistenza con una buona resistenza al calore, la ricottura può essere la risposta.






ATTENZIONE: QUESTA OPERAZIONE DI RICOTTURA E' POSSIBILE SOLO CON FILAMENTO IN PLA DI GRADO INGEO 3D870 OPPURE CON 3DKTOP. IL PLA STANDARD NON RIESCE A SOPPORTARE QUESTO TRATTAMENTO E SI AVRANNO SOLO PEZZIO DEGRADATI SENZA NESSUN VANTAGGIO.



RICOTTURA DI PARTI STAMPATE – ANNEALING
SOLO PER PLA INGEO 3D870 3DKTOP


Ingeo 3D870 ( ed anche il PLA 3DKTOP) è formulato per potersi cristallizzare in post-stampa. La cristallizzazione (annealing) è un modo semplice ed efficace per migliorare le prestazioni termiche e garantire una ulteriore capacità di assorbire impatti.

Questa procedura è vivamente consigliata quando si cerca un obbiettivo di massime prestazioni termiche e di resistenza a pressioni e torsioni superiori a quelle che si hanno normalmente su di un oggetto non CRISTALLIZZATO ( no-annealed)

La temperatura raccomandata di RICOTTURA (anneal) è posta nell'intervallo fra 110 °C -120 °C. La ricottura può essere effettuata in un forno o in un altro mezzo di trasferimento di calore, ad esempio in bagno d'acqua calda (bagnomaria).

Assicurarsi di seguire le procedure di sicurezza appropriate per lavorare intorno a temperature elevate. Di seguito FILOPRINT propone una guida generale per la RICOTTURA degli oggetti (annealing) stampati con Ingeo 3D870:

1. Preriscaldare il forno Industriale (si consiglia di non usare un forno per un uso alimentare anche se possibile) ad una temperatura di ricottura fra 110 °C - 120 °C.

2. Misurare la temperatura in vari punti del forno per assicurare l'assenza di zone calde / fredde. Il riscaldamento irregolare può portare a “guadagni” inaspettati e inficiare le prestazioni ottimali della parte stampata in 3D

3. Non appena il forno a raggiunto la temperatura ( MAI PRIMA) posizionare la parte stampata al centro del forno forno sopra la griglia aperta ( e non un vassoio in alluminio) e avviare il timer. Il tempo tipico per la RICOTTURA di stampe 3D con spessore parete di circa 3,18 mm con riempimento al 100% è di circa 20 minuti. Il tempo aumenterà quindi in relazione allo spessore delle pareti oggetto in modo direttamente proporzionale. Ad esempio se le pareti sono di spessore 7 mm ed il riempimento è al 100 % occorrerà un tempo doppio cioè circa 40 minuti.
NOTA IMPORTANTE: il tempo necessario per la "cottura" è in funzione di un INFILL al 100%. Per valori di riempimento più bassi occorrono tempi di cottura leggermente inferiori di 5 punti percentuale ogni 10 di percentuale INFILL cioè: se al 90% INFILL tempo di cottura inferiore di 5% - se INFILL all'80% tempo ridotto del 10%

4. Una volta rimosso dal forno, lasciare raffreddare la parte a temperatura ambiente senza assolutamente usare aria compressa o forzata. Ridurre al minimo la manipolazione dell'oggetto (meglio non toccarlo se non con uno strumento a pinza con la punta in gomma), perché le temperature all'interno dell'oggetto rimangono più elevate per un tempo più lungo rispetto all'esterno.

6. Se si utilizza un bagno d'acqua per l'annealizzazione (tempratura), l'oggetto deve stare in bagno per un tempo leggermente più lungo ( circa il 30% in più ) per cristallizzare regolarmente, poiché il bagno d'acqua non può rimanere a temperatura costante di 110 °C - 120 °C come in un forno.

7. Misurare le dimensioni della parte prima della ricottura e di nuovo dopo, per determinare l'eventuale restringimento dimensionale, possibile soprattutto in caso di oggetti medio grandi. Nel caso la parte abbia subito uno scostamento dimensionale troppo elevato, valutare le dimensioni e apportare le modifiche al file 3D in modo tale da permettere una stabilità dimensionale entro i limiti di tolleranza.

venerdì 5 ottobre 2018

COME STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN PETG CONSIGLI SULLE IMPOSTAZIONI DI STAMPA 3D E LA CORRETTA GESTIONE PARAMETRI PETG


COME STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN PETG CONSIGLI SULLE IMPOSTAZIONI DI STAMPA 3D E LA CORRETTA GESTIONE PARAMETRI PETG

FOTO 1 – 1/A


FILOPRINT presenta questo interessante post relativo al famoso filamento PETG da noi venduto sul nostro shop on-line in due varianti la prima più economica ma non per questo performante PETG LITE e la seconda leggermente più tecnica come PETG REAL

Durevole e facile da stampare, il filamento PETG è uno dei più usati tipi di materiale per stampa 3d al mondo. Terzo in ordine di utilizzo, dopo PLA ed ABS, idoneo per contenere alimenti ha, come unica pecca, l'impossibilità a resistere a temperature oltre gli 80 gradi.

Date le numerose richieste di aiuto da parte dei nostri clienti, FILOPRINT propone questa guida approfondita, che fornisce alcuni suggerimenti e trucchi su come iniziare e sfruttare al massimo le potenzialità meccaniche e di usabilità di questo fantastico materiale.

PETG è l'acronimo di Polietilene Tereftalato (con l'aggiunta di glicole riferito alla G finale) che è uno dei polimeri più comuni oggi utilizzati al mondo, per la cronaca è la materia prima con la quale vengono realizzate le bottiglie per l'acqua.

È usato anche per fabbricare, imballaggi per alimenti e innumerevoli altri articoli in plastica molto comuni nella nostra vita quotidiana. Come filamento per la stampa 3D, il PETG ha dimostrato la sua validità come materiale durevole e facile da usare. In termini figurativi, combina le caratteristiche più utili del filamento ABS (la rigidità e le proprietà meccaniche per le parti funzionali) con la facilità di stampa che offre il filamento in PLA.

DEFINIZIONE TECNICA DEL PETG

Molto spesso il PETG è riferito anche ad altre sigle come: PET, PETE, PETP, PET-P, PETG, GPET, PETT e altri. Questi possono essere fonte di confusione per qualcuno che sta cercando di capire le differenze tra loro e quale effetto avranno eventuali (se ce ne sono) varianti nei suffissi sulla loro esperienza con la stampa 3D.
Il PETG è la forma più comune di PET utilizzata per il filamento di stampa 3D. La G sta per glicole modificato e questo rende la resina risultante più chiara e meno fragile del PET grezzo. Il PET puro in genere non viene utilizzato per la stampa 3D. PETE, PETP, PETT e PET-P sono versioni modificate e mediamente più resistenti del PET (chiamate copoliesteri), ma il materiale di gran lunga più utilizzato nella stampa 3D è il PETG.
Ai fini di questo articolo, useremo sempre la sigla PETG come termine generico per descrivere le diverse varianti del filamento 3D stampabile.

FOTO 2

QUALE QUALITA' DI FILAMENTO PETG USARE

Il filamento PETG di qualità, come la nostra serie PETG LITE oppure il quotato PETG REAL entrambi venduti sul nostro shop a prezzi molto competitivi, è una necessità fondamentale se si desidera una buona stampa con il PETG.
Il PETG di scarsa qualità, che non sono sufficientemente asciutti o peggio realizzati con materia prima non pura, non verranno stampati correttamente, il che può causare problemi e perdite di tempo notevoli.
Il PETG è per sua naotura igroscopico ( cioè la capacità di una sostanza di assorbire prontamente e molto rapidamente le molecole d'acqua presenti nell'ambiente circostante), il che significa che il filamento avvolto in bobina ( non il pezzo stampato in 3D) assorbirà attivamente l'umidità dall'aria. Per questo motivo, la bobina di filamento PETG deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto e asciugata se esposta all'aria umida per troppo tempo.
La stampa del PETG umido può portare a idrolisi (per idrolisi si intende la degradazione del materiale che subisce a causa di diverse reazioni chimiche in cui le molecole sono scisse in due o più parti per effetto dell'acqua e può talvolta essere considerata come la reazione inversa della reazione di condensazione) che altera permanentemente il filamento a livello molecolare, rendendolo significativamente più debole di quanto sarebbe se fosse stampato a secco.

Per risolvere i problemi legati all'umidità assorbita dai filamenti e per la loro perfetta conservazione, si prega di prendere visione del seguente articolo sul nostro BLOG cliccando qui

Le buste sigillate sottovuoto e le confezioni essiccanti assicurano che il filamento sia esposto il meno possibile all'umidità. A volte però un saccchetto di nylon contenente la bobina può forarsi e perdere il sottovuoto, ma fintanto che l'intera bobina è confezionata con nel suo sacchetto con la bustina di silicati disidratanti, non dovrebbero esserci problemi, almeno fino al suo disimballaggio ed esposizione agli agenti atmosferici.

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QUALE STAMPANTE MIGLIORE PER IL PETG

Utilizzare la stampante 3D giusta!

Tutte le stampanti non sono create allo stesso modo. Alcune hanno caratteristiche che altre non hanno e ci sono alcuni requisiti specifici per stampare il PETG in modo corretto.
Per stampare il PETG, la macchina deve essere dotata di un hot-end che possa raggiungere una temperatura di almeno 235 °C. La macchina però dovrà essere in grado di raggiungere la temperatura ottimale ideale di circa 265 °C, ma i 235 °C potrebbero essere sufficienti per alcuni tipi di filamenti PETG specie quelli non caricati con altri componenti che ne irrobustiscono la resistenza meccanica. Tenere presente che ogni tipologia è unica e potrebbe richiedere una temperatura leggermente più alta o più bassa rispetto a quella indicata. Un hot end completamente in metallo come a esempio il modello E3D V6 funziona alla grande con il PETG.

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COME STAMPARE IL PETG

Il PETG generalmente si stampa molto bene nell'intervallo di temperature tra 230-265 °C. Una stampa "troppo calda" e si produrranno stringature o buchi; "troppo fredda" ed il filamento potrebbe incepparsi o delaminarsi facilmente. Poiché le proprietà termiche esatte variano da bobina a bobina, si consiglia di sperimentare molto attentamente prima di procedere con la stampa finale in modo da determinare la temperatura ottimale alla quale stampare.

COME OTTENERE UN PRIMO LIVELLO OTTIMALE

Come con la stampa di qualsiasi tipo di filamento, ottenere un buon primo strato è essenziale per una stampa di successo. Senza un buon primo strato è probabile che sia necessario ristampare l'elemento, quindi è imperativo che si conosca esattamente cosa è necessario per avviare una stampa corretta in modo che possa essere completata nel miglior modo possibile, in relazione al modello di stampante usato ed ai suoi componenti.
Quanto sopra è assolutamente importante ma molto di più è la corretta e necessaria taratura a livello del piano di stampa. Un letto di stampa mal tarato porterà sempre a problemi di adesione e livellamento stati, specie per pezzi medio/grandi. Si consiglia quindi di porre molta attenzione alle procedure di livellamento del piano.

Abbiamo sperimentato diversi tipi di letti e metodi di adesione e le migliori pratiche che abbiamo trovato sono elencate di seguito.

Stampa su Blue Painter's Tape – NASTRO BLU DA CARROZZIERI

Il nastro blu, con o senza calore, è la migliore superficie per la stampa dei TERMOPOLIMERI in generale quindi anche per il PETG . La finitura sul fondo del primo strao è abbastanza liscia, ma non simile a quella ottenuta su di una superficie di VETRO BOROSILICATO. Oltre alla migliroe adesione ottenuta con il nastro BLU, si ha anche il vantaggio di una superficie di costruzione "usa e getta". Il PETG si lega molto bene persino troppo alle superfici di stampa, fino al punto di strappare pezzi o legarsi permanentemente a loro. La stampa sul nastro blu, offre la possibilità di rimuovere qualsiasi pezzo di nastro eventualmente strappato senza rovinare la superficie dell'oggetto e suprattutto non rovinare l'eventuale piano di costruzione adoperato.

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Stampa su vetro

Il vetro è molto liscio e conferisce una superficie lucida e molto levigata della parte stampata su di esso. La stampa su vetro richiede un letto riscaldato. Suggeriamo l'uso di lacca forte su un letto riscaldato (50-60 °C) perchè aderisce meglio rispetto al vetro senza lacca. Un avvertimento: è possibile che il PETG rimanga aderito così bene al vetro che i pezzi stampati non solo non si staccano ma possono spezzare il vetro stesso e quindi procedre con cautela durante la rimozione. Per questo motivo non consigliamo l'uso del vetro con il PETG perché molto spesso il PETG produce questi problemi di distacco.

Stampa con tappetino LOKBUILD

La superficie di stampa tipo LOKBUILD funziona molto bene con il filamento PETG a patto che si tari la distanza dell'ogello in modo corretto (per questo seguire le indicazioni riportate nella scheda prodotto LOKBUILD). È una superficie del letto universale adesiva, quindi funzionerà anche con PLA e ABS senza la necessità di cambiare piastre o superfici. Si logorerà nel tempo (dura per molte stampe in relazione anche ad un uso corretto) e le stampe restano attaccate al piano molto bene senza efffetto WARPING. Non è raro che l'oggetto stampato in PETG con un ugello troppo vicino al tappetino di stampa LOKBUILD, possa strapparne dei pezzi.

Stampa con tappetino PEI ULTEM

Le superfici di stampa con tappetino in PEI-ULTEM funzionano benissimo con il PETG, ma non altrettanto con altri tipi di materiale come ad esempio il PLA o ABS e sopratutto con la GOMMA TPU/TPE. Tuttavia è possibile che anche con il tappetino PEI ULTEM si possano avere gli stessi problemi di eccessiva adesione come per il LOKBUILD, e si potrebbe lamentare il problema di lacerazione di parte della superficioe del tappetino in PEI perché si lega permanentemente alla superficie del PETG.
E' possibile montare un tappetino in PEI ULTEM da applicarsi al piano di vetro grazie all'adesivo incorporato. Il PEI ULTEM è una polimero che ha proprietà uniche per resistenza a temperature e scalfiture superficiali. Purtroppo però non permette una perfetta adesione per tutti i materiali. Come detto prima, alcuni materiali si attaccano molto bene al PEI, come appunto il PETG, altri fondamentalmente si saldano ad esso, come i filamenti in gomma TPU o TPE. In questi casi, la colla stick può essere utilizzata come agente distaccante piuttosto che come adesivo, creando una barriera tra due materiali e impedendo loro di aderire quasi permanentemente fra loro. A causa dei suddetti problemi di adesione con alcuni tipi di filamento, il tappetino in PEI non è molto consigliato a meno che non si voglia stampare solo ed esclusivamente il PETG

Stampa con tappetino LASTRA POLIETILENE

Una soluzione molto interessante è quella che FILOPRINT propone uitlizzando una lastra spessore 3 mm del materiale di base il POLIETILENE. Su questa superficie il PETG si attacca in modo corretto senza problemi di distacco. Questo è dovuto anche al fatto che, per la stampa con questo tipo di LASTRA/TAPPETINO da applicare al posto della lastra in vetro borosilicato, si deve utilizzare temperature letto inferiori. La giusta temperatura letto per stampare il PETG dovrà essere infatti di MAX 40 °C. Questo permetterà non solo un distacco normale del pezzo ma anche un significativo consumo di energia elettrica inferiore. Per avere un quadro più chiaro sull'utilizzo di questa lastra si prega linkarsi al nostro SHOP: CLICCANDO QUI

COME IMPOSTARE LA GIUSTA TEMPERATURA DI STAMPA PETG

Il filamento in PETG è molto soggetto a fenomeni di STRINGING (stringatura) ed anche di OOZING (filatura). Si rende quindi necessario controllare il filamento al primo test affinché non rimanga bloccato neull'ugello. A volte le bolle di filamento PETG si attaccano all'ugello e poi finiscono per depositarsi su un'altra parte della stampa. Se ciò accade, si raffredderà e si indurirà, il che può rappresentare un problema per l'ugello la prossima volta che si muoverà in quello spazio. Il risultato è solitamente uno spostamento di livello, che può essere dannoso per la stampa.

CAMBIO TIPOLOGIA FILAMENTO – COSA FARE QUANDO SI SOSTIUISCE IL PETG CON UN ALTRO TIPO DI MATERIALE

STAMPA VERSO IL PETG

Quando si cambia il filamento da qualcos'altro di diverso al PETG, si dovrà prima riscaldare l'estremità dell'HOT-END (ugello) ad almeno la temperatura richiesta per fondere il filamento appena tolto, sebbene la temperatura di stampa di PETG sia l'ideale a meno che l'altro materiale non si sciolga ad una temperatura superiore a quella del PETG. Ad esempio: se il filamento precedentemente utilizzato si stampava a temperatura di 280 gradi, occorre portare a temperatura l'HOT-END di 280 gradi e far scorrere MANUALMENTE un pezzetto di PETG per "spurgare" l'ugello. Una volta che il filamento PETG scorre bene e tutte le restanti tracce del filamento precedente non escono più dall'ugello a pezzi o flusso, si è in gardo di stampare il PETG.

STAMPA DAL PETG

Quando si passa dal filamento PETG a un altro filamento, riscaldare l'estremità calda fino alla temperatura di fusione di quella appena usata per il PETG o leggermente più calda. Una volta alimentato maualmente l'HOT-END con un piccolo pezzetto di filamento PETG è possibile regolare la temperatura dell'hot end in modo che corrisponda alla temperatura di fusione del filamento.

PROGETTAZIONE DI OGGETTI PER ESSERE STAMPATI CON PETG

Uno dei poteri nascosti della plastica PETG è la flessibilità del materiale che si presta a essere utilizzata per adattarsi ad oggetti che necessitano di movimento a scatto. Se progettato correttamente, il PETG può avere una chiusura a scatto molto forte per oggetti come moschettoni, ingranaggi, pulegge o chiusure funzionali. Il PETG ha un rapporto di restringimento (o velocità di restringimento) inferiore a 0,004 in / in, quindi la stampa di grandi superfici non è un problema quando si stampa su una superficie ben livellata.
L'uso di supporti può essere facilmente realizzato utilizzando plastica PETG, ma è necessario un GAP fra superifici più grande per una facile rimozione dal corpo principale.

SOLUZIONE PROBLEMI STAMPA CON PETG


Diversi problemi possono sorgere durante una stampa in plastica PETG. Ecco di seguito una panoramica di alcuni dei problemi più frequenti con la stampa del filamento PETG e dei passaggi che è possibile eseguire per correggerli:

CASO IN CUI IL FILAMENTO IN PETG DEL PRIMO STRATO NON SI ATTACCA AL LETTO DI STAMPA.

Se piccole gocce o pallini di filamento PETG si depositano sull'ugello e vengono trascinati in giro anziché attaccarsi al letto procedere come segue:
  1. Assicurati di avere la giusta superficie del letto per PETG : a) nastro blu senza calore (letto stampa spento) con o senza gluestick, oppure b) con il vetro borosilicato che ha bisogno di calore e lacca per capelli forte.
  2. Assicurati di stampare alla giusta temperatura di Hot-end e del letto. La Temperatura di estrusione deve essere impostata tra 230-265 ° C. Temperatura del letto ottimale 50-60 ° C ( con lastra POLIETILENE max 40°C)
  3. Assicurarsi che il piano di stampa sia perfettamente livellato.
  4. Assicurarsi che l'estrusore sia all'altezza giusta e, in caso contrario, a) regolare l'asse Z per l'estrusore o b) regolare il finecorsa della stampante (se in dotazione).

Controllare la temperatura ambiente . Se è troppo fredda, la stampa può essere influenzata negativamente. Idealmente non si deve scendere sotto i 18 gradi di ambienza ( o più) quando si utilizza la stampante in ambienti freddi o ventilati accertarsi di chiedere ogni possibile ventilazione d'aria.

CASO IN CUI L'OGGETTO STAMPATO PRESENTE UN RIEMPIMENTO NON OTTIMALE SULLE SUPERFICI SUPERIORI ( BUCHI ALLA SOMMITA' DELL'OGGETTO)

Quando il filamento destinato al riempimento e / o per le superfici superiori, finisce invece per avvolgere l'ugello e non fondersi con i layer precedenti agire come segue:

  1. Assicurarsi che la temperatura di estrusione non sia troppo bassa. Se si è più vicini all'estremità inferiore dell'intervallo stampabile di PETG (230-265 °C), fai salire la temperatura di cinque gradi alla volta fino a quando il filamento estruso scorre uniformemente e costantemente fuori dall'ugello e rimane dove viene estruso.
  2. Rallenta la velocità di stampa del 10-20%, con o senza aumento della temperatura. La velocità e la temperatura sono direttamente correlate per ottenere un flusso ottimale.
  3. Controllare la tensione del filamento .

Pulire la trasmissione del filamento (se necessario).

COSA FARE QUANDO I BORDI ESTERNI DELLE STAMPE PRESENTANO PICCOLI BUCHI/DOSSI E/O DEFORMAZIONI

Gli artefatti all'esterno delle parti stampate possono verificarsi per vari motivi.

Verificare il corretto collegamento della stampante al computer:
  1. Assicurarsi che il computer non sia troppo occupato per alimentare i comandi della stampante . L'esecuzione di applicazioni diverse dal software di controllo della stampante contemporaneamente a una stampa utilizzerà una parte della memoria del computer. Se la memoria utilizzata da altri programmi è sufficiente, ma non si rende disponibile per la comunicazione con la stampante, la stampa potrebbe risentirne.
  2. Stampa da scheda SD . Su alcune stampanti si può provare a stampare dalla scheda SD, qualora fosse disponibile l'ingresso diretto sulla macchina.Questo spesso aiuta la stampante a disporre di dati sufficienti per funzionare in modo più fluido.
3. Se il filamento produce bolle d'aria quando esce dall'ugello:
  1. Essiccare il filamento. Il filamento contaminato da umidità si idrolizza quando si scioglie e sarà significativamente più debole rispetto al filamento privo di umidità.

Nel caso in cui non si trovi una soluzione ottimale con tutti i controlli sopra citati è molto probaibile che la qualità del PETG non sia ottimale. La qualità del filamento ha un grande impatto sulla qualità della stampa. Acquistare una migliore qualità del filamento in PETG aiuterà a produrre oggetti sensibilmente migliori in modo facile e pratico. Tuttavia, prima di dare la colpa al filamento suggeriamo vivamente di fare ulteriori verifiche perché, specialmente per chi non ha mai stampato il PETG, molte volte capita che alla prima non si riesca ad avere la qualità che ci si aspetta ed occorre fare la necessaria esperienza di stampa prima di dare la colpa al filamento. FILOPRINT in questo caso, commercializza due tipio di PETG il LITE più economico ma non per questo performante ed il PETG REAL che ha dalla sua una maggiore capacità di resistenza alla trazione/torsione ma ad un prezzo leggermente più alto.


CASO IN CUI LE PARTI ALTE DELL'OGGETTO SEMBRANO FRASTAGLIATE E LIQUEFATTEE.

  1. Accendere le ventole di raffreddamento per quella sezione della stampa.
  2. Abbassare la temperatura e la velocità.
  3. Stampa 2 oggetti uguali ( se possibile) o più oggetti diversi sullo stesso piano di stampa in modo da dare agli strati il tempo di raffreddarsi mentre l'ugello si muove avanti e indietro tra gli oggetti.

Usa un piccolo ventilatore . Se la tua stampante non ha una ventola integrata puoi usare una piccola ventola da tavolo. Assicurati solo che la ventola non raffreddi la parte calda.

CASO IN CUI LA PARTE STAMPATA DI STACCA DAL LETTO DI STAMPA

Questo problema non è così evidente con il PETG mentre lo è quando si stampa per esempio ABS.

Se ciò accade, utilizzare più aderenza del letto (a seconda della superficie del letto). 2-3 strati di COLLA STICK sul letto di stampa sono sufficienti per un'adesione del primo strato quando si usa il NASTRO BLU sul piano. Invece, quando si usa un piano in vetro, spruzzare la lacca superforte per 2-3 secondi. Ciò dovrebbe essere sufficiente per l'adesione sulla lastra di vetro.
Evitare l'applicazione irregolare del gluestick o strati troppo spessi che potrebbero interferire con la stampa.

CASO IN CUI LA STAMPANTE NON ESTRUDE MATERIALE.

Se l'estrusore ED IL SUO SITEMA DI TRAZIONE gira correttamente ma non scorre il filamento, procedere come segue:
  1. Assicurati che il tuo hot end si scaldi alla giusta temperature. In caso contrario, è necessario sottoporre la stampante a manutenzione o capire perché l'HOT-END non si scalda. È probabile che ci sia una connessione allentata o che la scheda elettronica abbia subito un cortocircuito (supponendo che la stampante sia ancora connessa e che risponda al software host).
  2. Rallentare la velocità di stampa. Se l'oggetto in stampa procede ma la stampante sta andando troppo veloce, il filamento potrebbe non essere in grado di fondere completamente prima di essere spinto attraverso l'ugello. Se ciò accade, la contropressione può accumularsi e il filamento inizierà a macinare contro l'ingranaggio dell'estrusore, provocando il blocco della stampa.
  3. Pulire l'ingranaggio conduttore e regolare la tensione . Se l'ingranaggio dell'estrusore macina il filamento, nel tempo l'ingranaggio avrà meno aderenza causa la sporcizia. Avrai bisogno di pulire il sistema di trazione con un pennello per pulire accuratamente i piccoli pezzi di plastica, quindi assicurati che il tuo tenditore sia solido contro il filamento. Attenzione però, troppa tensione può anche impedire l'estrusione ed è più comune nel caso dei sistemi a trazione diretta (NON BOWDEN).
  4. Rimuovere eventuali ostacoli . Può darsi che tu abbia una piccola particella nella punta dell'estrusore che blocca l'ESTRUSIONE e questo a volte non si riesce ad individuare bene. Spingere manualmente un po 'di filamento per eliminare eventuali ostruzioni e consentire al filo di fluire normalmente.
Controllare e rimuovere gli inceppamenti tra l'estrusore e l'estremità calda. Sebbene non comuni con il PETG, possono ancora verificarsi inceppamenti. Se il filamento si interrompe nell'hot end o un pezzo non uscirà potresti dover smontare l'HOT-END, pulire tutto molto accuratamente e rimontare. Attenzione: per chi non è pratico potrebbero verficarsi problemi meccanici e pertanto si consiglia di far operare personale esperto.

Grazie per aver letto questo lungo post. Se avete commenti o contributi, vi preghiamo di inviarci una e-mail o di contattarci in CHAT. Siamo sempre alla ricerca di suggerimenti e best practice e ci piacerebbe avere notizie sulle vostre esperienze di stampa con il nostro PETG LITE e PETG REAL. Vi invitiamo a rispondere oppure richiederci qualsiasi domanda specifica sulla nostra pagina FACEBOOK oppure sul questo BLOG – STAMPOIN3D, come anche direttamente via CHAT o chiamando il nostro numero telefonico dedicato al 3398927858 ore ufficio.