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sabato 17 settembre 2016

COME STAMPARE IN 3D SU TESSUTO DI UNA T-SHIRT O SU PANTALONI JEANS

COME STAMPARE IN 3D SU TESSUTO DI UNA T-SHIRT O SU PANTALONI JEANS



FILOPRINT con questo post vuole rispondere alle richieste di moltissimi utenti ci hanno chiesto come poter fare per stampare in 3D disegni, loghi personalizzati o quant'altro su tessuto di cotone, jeans od addirittura pelle

In questo ci è venuto in aiuto il nostro caro amico Simone Fontana il quale, ormai stabilitosi permanentemente per motivi di lavoro a Londra, ha realizzato un interessante e più che eloquente VIDEO CLIP per la corretta procedura di stampa. Questo il link dove visionare il filmato ( in lingua inglese, of course!) : CLICCA QUI PER IL FILMATO 

In questo video, Simone Fontana ( che ringraziamo pubblicamente per questo suo fantastico lavoro)  mostra come realizzare stampe TRIDIMENSIONALI con una semplicissima macchina 3D ( in questo caso una ULTIMAKER 2 + ) su di una T-SHIRT personalizzandola con un fantasmino stile PAC-MAN utilizzando appunto una stampante 3D. Con la sua fedele Ultimaker 2+, ha realizzato il filmato con tutte le procedure di stampa precise alle quali vi invitiamo rimandarVi per una perfetta realizzazione dell'impresa!

La procedura è abbastanza semplice; ma la cosa veramente importante è posizionare bene la maglietta, oppure la parte di tessuto che si vuole stampare. E' possibile anche stampare un pezzo - prima di essere cucito oppure staccato dallo stesso come una tasca ad esempio - di un paio di pantaloni, di un giubbotto o qualsiasi altro indumento o capo da indossare, questo per facilitare appunto la stampa nel ridotto spazio del piano di stampa offerto dalla stragrande maggioranza delle macchine di oggi.

Per posizionare bene il pezzo, come si evince nel filmato, occorre fermarlo con le classiche clip a molla direttamente sulla piastra di costruzione, al fine di tener ben saldo il pezzo sul letto di stampa. Fondamentale è poi l'operazione di ricalibrazione della piastra di costruzione con il classico foglio di carta per spessorare la distanza fra l'ugello e il tessuto. Questa operazione è molto delicata perché se mal fatta, compromette non solo la stampa ma anche possibili guasti e quindi si consiglia di stare almeno un decimo più in alto rispetto a quello che offre la calibratura per evitare appunto contatti fra l'ugello ed il tessuto.

Si può quindi dare libero sfogo alla propria fantasia. Si può stampare davvero di tutto in 3D con uno spessore ovviamente che non superi i 2 millimetri ( max 3 mm) e con qualsiasi tipo di filamento e di qualsiasi colore voluto. L'esempio è stato fatto con del comunissimo PLA ma si può stampare anche con filamenti flessibili che magari si adeguano meglio alla morbidezza del tessuto stesso.
Ciò che si stampa si può consideare MONOUSO nel senso che l'oggetto stampato può benissimo venir via dal tessuto con un semplice PEEL OFF ( cioè un peelling del disegno stampato con un attento “scollaggio” dello stesso dal tessuto, rendendo quindi il capo perfetto per le occasioni particolari- come ad esempio sfoggiare il logo della propria squadra per andare agli eventi sportivi. Se siete stanchi del disegno corrente, è possibile “sbucciarlo” via per stamparne uno nuovo per la prossima fantasia!

Per chi volesse approfondire l'argomento può prendere visione di un altro filmato che evidenzia ancor più la procedura di calibrazione ugello:  CLICCANDO QUI


Fonte ULTIMAKER ON THE WEB

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