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martedì 8 novembre 2016

COME OTTIMIZZARE E CALCOLARE GLI SPESSORI NELLA STAMPA 3D CON IL PROGRAMMA GRATUITO OPEN SOURCE DI AUTODESK “VARISLICE”

COME OTTIMIZZARE E CALCOLARE GLI SPESSORI NELLA STAMPA 3D CON IL PROGRAMMA GRATUITO OPEN SOURCE DI AUTODESK “VARISLICE”



Molto spesso gli utenti di FILOPRINT ci chiedono chiarimenti riguardo a come ottenere il massimo della qualità nella stampa 3D perché molto spesso delusi da quello che sono riusciti a fare, pur impegnandosi al massimo. La semplice verità è che ottenere buoni risultati è una scienza a sé stante e la maggior parte degli utenti che iniziano con il trascorrere molte ore nel tentativo di realizzare un giusto processo operativo, si sobbarcano di errori e aggiustamenti di setting molto frustranti, per poi riuscire ad ottenere una qualità voluta troppo spesso appena sufficiente degli oggetti stampati in 3D.



Lo spessore dello strato è uno di quei parametri che causano “mal di testa” ( per usare un eufemismo) come anche gli strati molto spessi, diminuiscono la qualità della superficie, mentre strati molto sottili aumentano drasticamente i tempi di stampa. A rendere la cosa ancor più frustrante, ci si mette anche il fatto che la metà di ogni oggetto che si stampa in genere non ha bisogno di una qualità elevata, mentre è assolutamente fondamentale per l'altra metà.

Ma c'è una nuova strada da percorrere, una via di mezzo che ottimizza la qualità della superficie dove serve e consente di risparmiare tempo di stampa 3D su quelle aree in cui non si ha bisogno. Autodesk ha appena lanciato un programma di flusso di lavoro gratuito ed Open Source dal nome di “VariSlice”, che genera le altezze dei livelli variabili per ogni oggetto da stampare in 3D - che consente di stampare in 3D tre o quattro diversi spessori in tutto un singolo oggetto. Il meglio dei due mondi è ora a portata di mano, e sarà facile migliorare i risultati di stampa 3D.

Naturalmente Autodesk non è estranea ai problemi della stampa 3D, e Steve Kranz ingegnere del Team Autodesk’s Integrated Additive Manufacturing ha per questo sviluppato “VariSlice” per rendere l'intera esperienza di stampa 3D molto più soddisfacente. In poche parole, questa soluzione di workflow libero prende un file STL, guarda le piste di tutti i triangoli che compongono la superficie e li affetta a spessori variabili per ottimizzare il bilanciamento precario tra la velocità di stampa e la risoluzione di stampa. Il programma free, sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0, è ora a disposizione di tutti e lo potete scaricare a questo link: CLICCA QUI 

L'idea, alla base di questo software è che la maggior parte delle superfici curve portano ad esigenze molto diverse di stampa che si possono osservare nella tabella 1



Le pareti diritte possono essere facilmente stampate in 3D alla massima altezza di livello (ad esempio 100 micron), mentre angoli molto bassi (nella parte superiore di una sfera, per esempio) possono al contrario essere perfetti con strati molto sottili di soli 10 micron. Di solito, tutti noi tendiamo a scegliere solo uno strato di altezza - e il giusto compromesso si attesta all'incirca nel mezzo quindi a 50 micron. Cone questo nuovo programma “Varislice” invece, analizza l'intera superficie e assegna valori diversi a differenti porzioni del stampa; all'inizio della sfera può essere stampato in 3D a 10 micron, mentre la sezione centrale è realizzata a 50, proprio come appena detto.

Questa soluzione fantastica può ovviamente aggiungere molto a tutti gli sforzi di stampa FDM 3D. Se sia o meno possibile essere integrato nelle piattaforme software popolari come Cura o Slic3r è un'altra questione, ma potrebbe essere qualcosa di veramente rivoluzionario per il futuro.
Se si desidera utilizzare per una prova, è possibile scaricare “ VariSlice “ da Instructables qui: CLICCA QUI  e seguire il tutorial. In poche parole, gli utenti dovranno importare qualsiasi file STL in Meshmixer per esportarlo in un formato ASCII - che consente a “VariSlice” di utilizzare un sistema di coordinate Z-up. Importato in Print Studio, si dovrà eseguire l'operazione di slicing del modello a 5 strati micron - perché gli spessori variabili in un range tra 100 e 10 micron dovranno avere passi di 5 micron. Si dovrà anche modificare alcune altre righe di codice.

Una volta pronto, è ora possibile eseguire lo scketch con l'estensione “variSlice.pde”. Esso contiene diversi algoritmi, di cui buildLayers () è quello principale che determina gli spessori. Selezionare lo spessore dello strato uno strato adeguato alla volta, iniziando dal basso. Occorre partire dal fondo (z = 0) del STL e iniziare con lo spessore dello strato più spesso che stiamo considerando (ad esempio 100 micron o 0,100 millimetri). La funzione trova ogni triangolo nella gamma di z = 0 e z = 0,100 millimetri. Poi trovare la pendenza di tutti questi triangoli e prendere in considerazione solo la pendenza più bassa (più orizzontale). Si chiede, dato un certo accostamento laterale massimo (come 0,05 mm, di cui alla dimensione dei pixel sul proiettore Ember) è lo spessore dello strato corrente sufficiente. Se è abbastanza buono, registrarlo come spessore del primo strato e spostare il valore z fino a 0.100 e ricominciare di nuovo il processo.

VEDI FILMATO TECNICO; CLICCA QUI 

Una volta terminato, i files devono essere compressi in un file .zip che risulta quindi già pronto per la stampa 3D. Se si desidera, si può anche visualizzare il raffreddamento variabile e progressivo di questi layers, utilizzando Autodesk’s drawLayersGeneral.pde

Fateci sapere se qualcuno è riuscito a provare il programma e le eventuali problematiche incontrate nell'uso.

Grazie per la vostra cortese collaborazione


(fonte: autodesk)

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