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domenica 12 febbraio 2017

COME LUCIDARE UN OGGETTO STAMPATO IN 3D CON PMMA

COME LUCIDARE UN OGGETTO STAMPATO IN PMMA TRASPARENTE




FILOPRINT vende sul suo shop on line HIRMA è un filamento composto da PMMA termoplastico leggero che può essere reso trasparente attraverso acetone o particolari resine.

Questo PMMA (metacrilato) modificato, è in grado di raggiungere un alta resistenza ai graffi e agli urti. Ha una buona resistenza UV, che lo rende adatto anche per usi esterni.

Il PMMA è una valida alternativa al PoliCarbonato, perché più facile da stampare, anche se leggermente meno resistente.
Pezzi stampati con PMMA – HIRMA, possono essere saldati a freddo usando adesivi a base di cianoacrilati oppure sciogliendone gli strati superficiali con un opportuno solvente – diclorometano o cloroformio.
La giuntura che si crea è quasi invisibile. Gli spigoli vivi del PMMA possono inoltre essere facilmente lucidati e resi trasparenti. Tuttavia gli incollaggi professionali possono venire effettuati con colle a base solvente da due a cinque componenti; la differenza di qualità con queste colle unita alla tossicità/cancerogenicità della maggior parte dei solventi di fatto, va soppiantando le colle monocomponenti. Da qualche anno si stanno affermando le cosiddette "colle UV", che uniscono i vantaggi di praticità e prestazioni delle colle mono- e bicomponente a base solvente.
Il PMMA brucia in presenza di aria a temperature superiori a 460°C; la sua combustione completa produce anidride carbonica e acqua.
HIRMA è un filamento molto trasparente, appartenente alla famiglia dei metacrilati o PMMA. Commercialmente conosciuto con il nome di PLEXIGLAS. Discreta resistenza agli urti. Idoneo per stampe di oggetti come bottiglie, flaconi, bocchette, fanalerie, ecc. Può essere usato l'acetone o diversi tipi di polish per successivamente rendere più lucide le superfici, incrementando anche la loro trasparenza
Tuttavia, dato il sistema a FUSIONE delle macchine FDM/FFF per stampa 3D, non si potrà mai avere una trasparenza assoluta, ma al massimo quella ottenuta nelle immagini allegate.

COME LUCIDARE UN STAMPA 3D CON PMMA

Per cercare di rimuovere gli inevitabili layer visibili sulla superficie dell'oggetto stampato in FDM con il filamento PMMA, si può procedere con un metodo molto semplice e poco costoso, ma non per questo inefficace.

Dotarsi si carta abrasiva grana 1000 – 1600 – 2000 – Pasta abrasiva leggera da carrozzieri

Procedere con la prima passata di carta abrasiva grado 1000 con acqua Q.B per togliere i layer più evidenti, cercando ovviamente di non esagerare con la pressione o la levigatura onde evitare di “grattare via” anche i dettagli dell'oggetto ed ovviamente non “bruciare” la superficie stessa per il troppo calore generato dalla levigatura manuale o con DREMEL che sia.

Una volta terminata la prima “sgrossatura”, procedere con una seconda passata con carta abrasiva grado 1600 ancora con l'ausilio di acqua, infine una passata conclusiva di carta abrasiva grado 2000 sempre con acqua, al fine di lisciare completamente la superficie dell'oggetto.

A questo punto, una volta lavato bene l'oggetto asciugato e pulito con accuratezza da eventuali residui, si noterà che la superficie dello stesso si è notevolmente lisciata ma è diventata completamente opaca. Per renderla quindi trasparente in modo soddisfacente si deve a questo punto, dotarsi di molta pazienza ed iniziare a passare a fondo una pasta leggermente abrasiva da carrozziere. E' un procedimento lungo e faticoso ma funziona perfettamente, e può dare davvero notevole trasparenza finale.

Il miracolo di una superficie perfettamente trasparente non si potrà mai verificare, anche perchè molto dipende dall'INFILL impostato per la stampa ed ovviamente dalla geometria dell'oggetto – infatti un Vaso sarà molto più facile da rendere trasparente perchè le pareti dello stesso saranno piuttosto “fini”, piuttosto che di un parallelepipedo pieno di angoli o costruito con particolari di layer molto spessi o “irraggiungibili” dalla carta abrasiva e dalla pasta.

Si consiglia di NON usare il SIDOL perchè è un materiale che non permette di lisciare i layer di stampa, oltre che non garantire una lucidatura superficiale. Questo semplicemente perché NON è adatto a materiale plastico ma più invece per quello metallico.

SPECIFICHE TECNICHE

Trasparenza: Trasparente
Forza d’impatto ASTM D256: 3,2
Resistenza alla trazione ASTM D628: 530
Flessione al calore (HDT) ASTM D648: 77°C
Igroscopia ASTM D570: 0,4%


SPECIFICHE DI STAMPA
Temperatura di fusione: da 230 °C a 250 °C
Temperatura piatto riscaldato: 90/100 °C - Non è necessario nessun supporto sul letto di stampa - Qualora si rendesse necessaria una adesione migliore, si consiglia tappetino BUILD-TAK o nastro Kapton o nastro blu
Velocità di stampa: impostare al 60-80% ( CIRCA 60/80 mm/s)
Ritrazione 30mm/s 6mm, oppure 30mm/s 10mm su Bodwden
Nozzle minimo 0.35mm,

Si tratta di un materiale antiurto che unisce una notevole resistenza meccanica (superiore all’ABS) a una notevole resistenza agli agenti atmosferici ed a molti agenti chimici, e che ha però, come rovescio della medaglia, una notevole igroscopicità. Può essere estruso in un filamento con colorazione trasparente ( NON VITREO ) oppure opaca. La lavorazione ad una temperatura più bassa non inficia l’aspetto del prodotto finito ma ne limita la resistenza meccanica a causa della minore adesione che si ottiene tra i vari strati.

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