DIFFERENZA TECNICA FRA TPE E TPU QUALE FILAMENTO IN GOMMA SCEGLIERE FRA LE DUE PIU' RICHIESTE TIPOLOGIE DI FILAMENTI ELASTICI

DIFFERENZA TECNICA FRA TPE E TPU QUALE FILAMENTO IN GOMMA SCEGLIERE FRA LE DUE PIU' RICHIESTE TIPOLOGIE DI FILAMENTI ELASTICI



Quali sono le differenze tra i due principali filamenti flessibile TPE e TPU?

Per fare chiarezza sulle due differenti tipologie di filamento in gomma più diffuse sul mercato, FILOPRINT propone questo servizio chiarificatore sulle principali differenze tecniche del TPU e TPE.

Sul mercato sono presenti numerose tipologie di filamenti più o meno “elastici” . In questo caso prendiamo in considerazione due fra i più popolari il TPE ed il TPU . Ci sono altri filamenti come il PLA flessibile o morbido, ma i due più richiesti ed usati sono appunto il TPU e TPE, più resistenti e più elastici e perciò adatti per una gamma molto più ampia di usi, anche verticali.

Le differenze chiave tra questi due elastomeri termoplastici possono essere riassunte come segue in modo da poter decidere quale usare in base all'applicazione di destinazione d'uso per la quale si vuole stampare in 3D un oggetto.

In primo luogo evidenziamo che il filamento TPE è un Elastomero ThermoPlastico. Fino a poco tempo fa, questo è stato il materiale più comune di scelta per la stampa flessibile (si pensi a Ninjaflex, SemiFlex, Filaflex e simili). È essenzialmente una plastica che ha caratteristiche di gommosità molto speciali.

Tipicamente le stampe fatte con filo flessibile TPE sono veramente elastiche - potete allungarle fino a due volte la loro lunghezza originale ed esse tornano allo stato originale, senza deformazioni permanenti. È davvero una tipologia di filamento morbido, con una durezza a grado SHORE di soli 85A. I filamenti flessibili molto morbidi purtroppo, hanno una caratteristica comune e cioè che che provocano difficoltà in alcune stampanti durante la stampa 3D in special modo, a seconda del tipo di estrusore utilizzato e per il quale è consigliato l'uso di un tipo a TRASCINAMENTO DIRETTO

Entrambi i materiali hanno proprietà similari ma che si differenziano in alcuni punti per quanto segue:
• Sono generalmente considerati sicuri e contengono materie prime non tossiche.
• L'adesione da strato a strato è eccellente, grazie alla loro composizione ed alla morbidezza della stampa. Ciò significa realizzare stampe 3D molto resistenti per un utilizzo finale specifico.
• Simile alle impostazioni di stampa di base “Ninjaflex” è possibile stampare entrambi i filamenti tra i 210 °C e i 230 °C, con un letto riscaldato attorno ai 30 °C – 55 °C
• È consigliata la stampa a velocità di 15 mm / sec, ma è possibile stampare fino a 30 mm / sec con buoni risultati. Ciò dipende molto dalle caratteristiche dalla stampante 3D usata.
• Entrambe possono essere utilizzate per stampare oggetti che devono piegarsi o torgersi per adattarsi al loro ambiente, in genere; Cinture, molle, suole da scarpe, O-ring, dumper, supporti elastici ecc.ecc..
• Le densità sono quasi identiche a 1.20g / cm3 per NinjaFlex e simili TPE e 1.21g / cm3 per i TPU

Per quanto riguarda in specifico il TPU, tecnicamente classificato sotto lo spettro di elastomero ThermoPlastico, il suo nome completo riferito all'acronimo TPU è Poliuretano ThermoPlastico. Non è un tipo di materiale particolarmente nuovo nell'industria, ma fino a poco tempo fa non era comunemente disponibile nella stampa 3D. Tuttavia recentemente sta crescendo molto più di popolarità tra i MAKERS. Mentre di aspetto è molto simile al TPE, la caratteristiche della stampa 3D con TPU hanno alcune differenze notevoli.

Il TPU è molto simile in elasticità e altre proprietà meccaniche al TPE. Anche se è leggermente più rigido con Shore di punto A94. Ciò lo rende un po' più facile da stampare in macchine che normalmente non riescono a stampare il filamento TPE, poiché la pur piccola differenza in maggiore rigidità ne rende più facile la gestire per il meccanismo dell'estrusore. Vedi l'immagine in foto 3.

FOTO 3


A volte questo problema può essere causato semplicemente dalla meccanica dell'estrusore non perfettamente progettata o dal condotto di portata troppo flessibile. Oggi i costruttori stanno migliorando molto questo delicato ed importante meccanismo e le cose stanno pian piano migliorando ma suggeriamo sempre di utilizzare per la stampa dei filamenti gommosi, il sistema di trascinamento diretto nell'HOT-END per una migliore qualità di stampa possibile con filamenti di questo tipo. Diversamente, se il proprio estrusore non ne vuole sapere di stampare filamenti molto flessibili, provare ad utilizzare una versione più rigida del filamento garantendo una più facile stampabilità.

Oltre ad essere un po' più facile da stampare, gli altri vantaggi del materiale TPU sono: una maggiore resistenza all'abrasione. Inoltre conserva le sue proprietà elastiche anche a temperature più basse - per cui se si ha necessità di avere l'oggetto ancora morbidi in condizioni fredde, è consigliato usare il TPU.

Un'altra notevole differenza è che il TPU per sua natura, ha una maggiore resistenza agli olii, ai grassi e ad una grande varietà di solventi, rendendolo più favorevole nelle applicazioni industriali.

Il ritiro è di solito difficile da misurare con precisione, ma per TPE è circa 1,2 - 3,0% mentre il TPU ha un ritiro inferiore a circa 0,8 - 1,8%. Quindi, se avete bisogno di misure accurate dopo la stampa, potrebbe essere più indicato usare il TPU. Per chi volesse approfondire l'argomento potete prendere visione di questo link: CLICCARE QUI     

Infine, per aiutare nella scelta di quale tipologia di filamento gommoso usare in base al pezzo da realizzare di seguito ecco una tabella in FOTO 4 che riassume in confornto diretto le principali qualità di entrambi i filamenti TPU e TPE.
FOTO 4




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