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mercoledì 14 giugno 2017

COME STAMPARE FILAMENTO PETG CONSIGLI SULLA STAMPA E TRUCCHI PER UNA MIGLIORE RESA IN STAMPA 3D

COME STAMPARE FILAMENTO PETG CONSIGLI SULLA STAMPA E TRUCCHI PER UNA MIGLIORE RESA IN STAMPA 3D



FILOPRINT propone questo post sulla panoramica delle comuni impostazioni passo-passo e soluzione a possibili problemi per la stampa del PETG

Il PLA o ABS non ti soddisfa più? Forse hai bisogno di qualcosa di più resistente, o qualcosa che possa gestire temperature superiori a quelle di PLA, ma nello stesso tempo più facile stampare rispetto ad un ABS? Il filamento PETG potrebbe essere il tuo prossimo filamento da stampare i 3D tanto che sta rapidamente guadagnando la popolarità che merita su tutto il mercato mondiale. Diamo un'occhiata quindi a ciò che è il PETG, perché si dovrebbe utilizzare e come stamparlo.

Che cosa è il filamento PETG?

PETG è un copoliestere durevole dal nome chimico Polietilene Tereftalato o Polietilentereftalato (denominazioni commerciali realitve: Zellamid 1400, Arnite, Tecapet, Impet e Rynite, Ertalyte, Hostaphan, Melinex e Mylar films, e le fibre Dacron, Diolen, Tergal, Terital, Terylene e Trevira), fa parte della famiglia dei poliesteri, è si presenta come una resina termoplastica adatta al contatto alimentare. Il PET rappresenta il tereftalato di polietilene (lo stesso usato per la plastica delle bottiglie) e il G significa che è stato glicol modificato per una maggiore durata. Quindi se ne consiglia, per la stampa 3D qualitativa, il solo uso in forma PETG.

Inodore
Basso tasso di restringimento
Idrofobicità (non assorbe l'acqua e come tale non intasa gli estrusori)
Durezza eccezionale e elevata resistenza agli urti
Buona liquidità (scorre senza intoppi)
Alta resistenza meccanica ed eccellente flessibilità
Alta trasparenza; Buona brillantezza; Riciclabile.
Compatibilità uso con alimenti garantita con il solo colore trasparente
Biocompatibile

In breve questo è un materiale davvero duro, estremamente resistente e senza odore. Con le corrette impostazioni di stampa risulta molto facile da stampare. Ecco i principali vantaggi per la stampa con questo materiale e le proprietà comuni del filamento PETG:

Molto durevole, è più flessibile di PLA o ABS, ma anche un po' più morbido. E' molto difficile da spezzare a metà, quindi se si ha bisogno di un oggetto molto resistente si consiglia l'uso del PETG che è migliore di qualsiasi altro prodotto similare (tranne che rispetto al Nylon 12).
• Ha un basso ritiro e quindi nessuna deformazione. Ideale per stampare grosse oggetti.
• PETG è anche molto robusto in termini di impatto, ma può essere graffiato più facilmente rispetto all'ABS che è più duro in superficie.
• Il PETG ha un'ottimo coefficiente di adesione fra strati, e le stampe risultano quindi molti forti.
• Si attacca molto bene e facilmente al letto di stampa, si consiglia comunque di eseguire sempre la funziona RAFT per diminuire la tensione di attacco al letto di stampa e facilitare al rimozione dallo stesso dopo la stampa.
• Ha una grande resistenza chimica, con alcali, acido e resistenza all'acqua.
• Inodore durante la stampa.

Tipicamente il filamento di polietilene viene fornito in una gamma di colori traslucidi, e si stampa generalmente con una bella finitura lucida in superficie. Questo lo rende ideale per stampare qualsiasi cosa che deve essere antigraffio o traslucida dalla quale passi la luce.

Nella filmato CLICCARE QUI:  si nota nel test di prova di forza ponderata del PETG la capacità di questo filamento di dare agli oggetti stampati in 3D, una resistenza alla trazione davvero notevole.

Ma cosa significa questo per le applicazioni pratiche? Quali sono gli oggetti ideali per essere stampati con PETG?

Non è consigliato di stampare tutto quello che necessita di flessibilità (che non è sempre auspicabile, a seconda dell'applicazione) ci sono casi in cui è necessaria una stampa con grande flessione, ma per questo si necessita di altre tipologie di materiale più gommoso come ad esempio il NYLON oppure i più flessibili TPE o TPU, quest'ultimo più resistenze agli attacchi di acidi, olii e grassi in genere.

Di seguito ecco alcuni dati tecnici del PETG. Si prega di notare che queste statistiche sono generiche ed indicative per il solo materiale PETG e non rappresentano la media:

• Peso specifico di 1,27 g / cm3, solo superiore al PLA e circa il 20% più denso dell'ABS.
• La durezza Rockwell di R 106


Il filamento PET-G, si pone quindi in sostituzione dei materiali più tradizionali. È molto facile stampare con il PETG e si produce stampe eccellenti durevoli nel tempo. Diamo ora un'occhiata a come ottenere i migliori risultati da questo filamento, affinché si possa perdere meno tempo possibile nel setting di impostazione stampa.



Come stampare il PETG:

Come per tutti i materiali di stampa 3D, è necessario prendere nota dei tratti specifici quali la capacità di adesione al letto di stampa, quali possibili problemi incontrare e da cosa sono causati.
Ciò consente di risparmiare i tempi sulle impostazioni macchina e soprattutto evitare problemi sull'oggetto da stampare

Guardiamo come ottenere l'installazione corretta, evitare tutti i possibili problemi ed eventualmente risolverli.
1.Setup delle temperature.
Si consiglia di stampare il PETG a circa 235°C-240°C a seconda dell'estrusore. Il letto riscaldato funziona meglio se impostato intorno ai 70-75°C, alcuni gradi in più per i primi 1/2 strati.2.Qual'è la superficie migliore per stampare PETG?
Per nostra esperienza, il nastro blu funziona molto bene ma è possibile usare vetro con colla vinilica oppure il tappetino LOKBUILD nel caso si voglia stampare oggetti molto grandi.3.Attenzione: questo materiale non deve essere stampato con l'ugello molto vicino al letto riscaldato, si consiglia di lasciare uno spessore leggermente più alto dello standard di un PLA sull'asse Z per consentire più spazio per la disposizione della plastica. Se l'ugello dell'estrusore è troppo vicino al letto, o lo strato precedente si deforma e crea fili e accumulo intorno all'ugello, si consiglia di iniziare a spostare l'ugello lontano dal letto in incrementi di 0,02 mm, finché non viene eseguita in modo corretto la stampa, senza troppi filamenti o sbavature.


4. Il raffreddamento:
essenzialmente se volete che la stampa sia il più forte possibile, si consiglia di stampare senza ventilatore ( ventola raffreddamento materiale sempre spenta). Il PETG si fonde e si attacca allo strato precedente moto bene. Ma se si ha bisogno di dettagli più precisi e con minime evidenze dei layer in deposizione, allora consigliamo di utilizzare il ventilatore al 100%. Il raffreddamento rapido forzato durante la deposizione, fornirà stampe molto ben dettagliate, senza linee o deformazioni.

Raccomandiamo di stampare senza ventilatore per il primo strato o due, e poi accendere il ventilatore a pieno regime.

5.Stampare un po 'più lentamente:
si consiglia una velocità di stampa di circa 55mm / sec o meno, più di 60 e sconsigliato per problemi di stringing ( bave di filo).
6.
La sovra estrusione (OVER EXTRUSION) può essere un problema per il PETG con
possibili formazioni di bolle sulla superficie e/o fenomeni similari. Se si evidenziano
problemi di questo tipo, è conveniente ridurre progressivamente il flow rate fino a che
non scompaiono. Una volta raggiunto il risultato il valore di flow rate ottimale potrà
essere salvato nel profilo di stampa.

PARAMETRI TECNICI / SPECIFICHE DI STAMPA GENERICHE

Stampante 3D utilizzata come modello base: MakerGear M2
Diametro ugello (mm): 0,35 millimetri
spessore dello strato (mm) : 0,2 millimetri
Velocità di stampa (mm / s): 40mm / s
Velocità di marcia / velocità (mm / s): 150 mm / s ( PIU' BASSA MATERIALE PIU'
CHIARO – PIU' ALTA MATERIALE PIU' OPACO)
Svincolo (mm / s): 40mm / s
Distanza di svincolo (mm): / 2mm s
Temperatura estrusore (Co): 240 °C ( SUGGERITA 255)
Temperatura letto stampa (Co): 80 °C
Raffreddamento (On / Off): acceso

Si consiglia di regolare accuratamente la temperatura. I primi tentativi possono essere
effettuati a partire da 235 e 240°C, a seconda del tipo di estrusore. Il letto riscaldato può
essere impostato tra i 70 e 75°C, ove necessario con qualche grado in più per i primi layer

Si consiglia di iniziare la stampa con una certa distanza tra ugello e piano di lavoro, per
lasciare un adeguato spazio per la deposizione del materiale. Se l’ugello è troppo vicino
al piano, si possono creare dei depositi che verranno successivamente trascinati sulla
stampa, danneggiandola.



courtesy of Tom's Filaween & RIGID INK


1 commento:

  1. "3.Attenzione: questo materiale non deve essere stampato con l'ugello molto vicino al letto riscaldato, si consiglia di lasciare uno spessore leggermente più alto dello standard di un PLA....."
    Come si imposta in cura questa distanza aggiuntiva per ogni layer ? Scusate la domanda ma sono ancora un principiante...

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