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martedì 5 settembre 2017

COME INVECCHIARE ED ARRUGGINIRE OGGETTI STAMPATI IN 3D CON FILAMENTI METALLICI COPPERFILL BRONZEFILL MAGNETIC IRON E SOLUZIONI CHIMICHE VARIE

COME INVECCHIARE ED ARRUGGINIRE OGGETTI STAMPATI IN 3D CON FILAMENTI METALLICI E SOLUZIONI CHIMICHE VARIE

FOTO 1


Grazie agli amici di LULZBOT noi di FILOPRINT vi proponiamo un interessante tutorial molto dettagliato su come invecchiare, ossidare, arrugginire un oggetto stampato in 3D con filamenti metallici come BRONZEFILL – COPPERFILL – BRASSFILL – FERRO MAGNETICO

Come molti di voi già sapranno, tutti questi materiali citati, hanno come caratteristica di avere come base al 20% di PLA e di ben 80% costituiti da polveri metalliche rispettivamente derivate appunto da metalli non nobili quali il Bronzo, Rame, Ottone, Ferro.

Tutti questi materiali, una volta stampati in 3D, possono essere utilizzati per realizzare qualsiasi cosa come: oggetti ludici, oggetti di arredamento fino ad arrivare ad oggetti dedicati al Cosplay ( o per qualsiasi altro uso si necessiti) ma devono essere post-trattati al fine di ottenere una superficie lucida, opaca oppure invecchiata come nella realtà avviene tramite l'attacco degli agenti atmosferici per ossidazione.

La ruggine (ossidazione) avviene quando i metalli subiscono uno scambio di elettroni tra le sostanze di cui lo compongono. Questa reazione chimica si verifica quando gli ioni sono liberati dall'oggetto metallico sulla sua superficie ossidandola. Possiamo accelerare questo processo aumentando la conducibilità elettrica all'oggetto o applicando un agente ossidante.

Di facile reperibilità ed a costi molto bassi si possono ottenere tutti quei composti chimici necessari ad aumentare il processo di ossidazione. Tuttavia FILOPRINT suggerisce di prestare particolare attenzione quando si manipolano.

E' infatti molto pericoloso maneggiare o MISCELARE prodotti contenenti candeggina, o perossido di idrogeno. E' fatto obbligo in questo caso l'uso di dispositivi di protezione personale come guanti, grembiuli ed occhiali per protezione da fumi e liquidi acidi. Inoltre è necessario trattare gli oggetti stampati 3D in un ambiente ben ventilato. FILOPRINT si manleva da ogni responsabilità per un eventuale uso improprio e maldestro di liquidi e/o solidi acidi aggressivi e pericolosi per la salute, indicati in questo tutorial.

USO DI ACETO (acido acetico) E SALE DA TAVOLA (cloruro di sodio)

Funziona meglio con: PLA FERRO MAGNETICO

Può funzionare con: COPPERFILL, BRONZEFILL, BRASSFILL
Non utilizzare detergenti o trattamenti di pulizia a base di candeggina dopo l'utilizzo di un trattamento a base di aceto in quanto potrebbe creare e emettere gas di cloro, che potrebbe causare gravi lesioni alla pelle, occhi e polmoni.

FOTO 2


Sciogliere il sale (marino o iodato) in aceto. Aggiungere abbastanza sale in modo che la soluzione diventi satura. Quando il sale non si può più sciogliere nell'aceto, si è raggiunto il limite massimo sufficiente.

Inserire l'oggetto stampato in 3D all'interno di un contenitore chiudibile con un tappo non metallico. Un contenitore in vetro o ceramica funzioneranno bene. Evitare di utilizzare piatti o ciotole di legno in quanto possono assorbire la soluzione ossidata (la ruggine prodotta per ossidazione).

Versare la soluzione in una bottiglia di plastica pulita. In alternativa, versare la soluzione di sale/aceto in un contenitore di vetro o di plastica. Etichettare il contenitore per prevenire incidenti e potenziali contaminazioni incrociate.

Nel corso di diversi giorni, trattare l'oggetto stampato in 3D con un pennello. Fare attenzione a passare il pennello solo sulle superfici desiderate, anche su tutto il corpo dell'oggetto se necessario altrimenti solo dove si vuole che l'effetto ruggine sia più evidente, e quindi spennellare la parte con più o meno passate. Questo renderà più o meno rugginoso l'oggetto in base appunto a quanta soluzione acida si è passata sul quel determinato punto. Avvolgere in un tovagliolo di carta imbevuto di aceto e deporre tutto in un sacchetto di plastica.

Se invece si immerge tutto l'oggetto stampato in 3D per renderlo completamente arrugginito, allora mescolare la soluzione di aceto/sale ruotando in essa l'oggetto stampato in 3D all'interno appunto del contenitore . Se possibile, sollevare o sospendere l'oggetto per consentire il massimo contatto con la soluzione acida.

Dopo pochi giorni, noterete che la soluzione dell'aceto e sale, diventerà più scura. La parte stampata 3D dovrebbe avere sviluppato un bel colore rosso, arancione o anche nero di ruggine. Risciacquare accuratamente l'oggetto stampato sotto acqua corrente e lasciare asciugare.

SISTEMA DI OSSIDAZIONE CON PASTA LUCIDANTE A BASE DI AMMONIACA (come il Brasso® ; CLICCA QUI PER PRODOTTO    

Funziona meglio con: COPPERFILL

Può funzionare anche con: BRONZEFILL, BRASSFILL, FERRO MAGNETICO
Non utilizzare detergenti o trattamenti di pulizia a base di candeggina dopo l'utilizzo di un trattamento a base di aceto in quanto potrebbe creare e emettere gas di cloro, che potrebbe causare gravi lesioni alla pelle, occhi e polmoni.

FOTO 3


Il trattamento della superficie metallica dell'oggetto stampato con COPPERFILL con soluzione a base di ammoniaca ossiderà rapidamente la stessa. I residui della soluzione, se lasciati sulla superficie continueranno ad ossidarla fino a che non essiccherà. Quindi se si vuole ottenere una ossidazione più o meno marcata, togliere subito con straccio in cotone oppure lasciarla sulla parte a seccare, per dare così un aspetto più o meno ossidato ( vedi foto 3). I residui della soluzione rimasti all'interno delle eventuali cavità presenti nell'oggetto, potranno quindi essere lasciati oppure tolti per evidenziare quindi l'ossidazione all'interno delle cavità in modo più o meno marcato.

Per un forte contrasto, prima carteggiare con varie grammature di carta abrasiva a rifinire la superficie, quindi lucidare l'oggetto stampato 3D. Ciò consentirà all'ossidazione di distinguersi dalla finitura metallica lucida rimasta sotto dando un aspetto molto accattivante e realistico.

Applicare liberamente il composto di soluzione ammoniaca per un grande accumulo di ossido. Per una finitura meno evidente, utilizzarne ovviamente una quantità minore ed in punti diversi della superficie.

Infine, posizionare l'oggetto trattato in un contenitore in vetro o in ceramica scoperto. Evitare di collocarlo su qualcosa che assorba i liquidi.

Per ottenere una quantità massima di finitura ossidata, lasciare il composto lucidante a base ammoniacale sulla superficie e lasciare asciugare per diversi giorni. Per evidenziare le cavità e le depressioni superficiali togliere con panno in cotone l'eccesso.

SISTEMA DI OSSIDAZIONE TRAMITE CANDEGGIO – trattare con IPOCLORITO DI SODIO – “ACE-CANDEGGINA” CLASSICA

Funziona meglio con: PLA FERRO MAGNETICO

Può funzionare anche con: COPPERFILL, BRASSFILL, BRONZEFILL
Non utilizzare detergenti o trattamenti di pulizia a base di candeggina dopo l'utilizzo di un trattamento a base di aceto in quanto potrebbe creare e emettere gas di cloro, che potrebbe causare gravi lesioni alla pelle, occhi e polmoni.

ATTENZIONE: l'uso della Candeggina e soluzioni varie di ipoclorito di sodio sono irritanti e caustiche; è bene pertanto maneggiarle usando un paio di guanti di gomma e avendo cura di evitare il contatto con gli occhi. Non devono inoltre essere mescolate né all'acido cloridrico (acido muriatico per gli usi domestici) con cui sviluppano cloro, tossico, né all'ammoniaca con cui sviluppano clorammine, irritanti, né all'etanolo. Le soluzioni di ipoclorito di sodio sono sensibili alla luce e al calore e hanno una durata limitata nel tempo. Devono quindi essere conservate al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore. Se acquistate in supermercato è meglio preferire i prodotti confezionati in bottiglie non trasparenti in grado di proteggere il prodotto dalla luce.

FOTO 4/5/6




E' possibile trattare oggetti stampati con PLA FERRO MAGNETICO con candeggina domestica. Questo risulta di fatto il metodo più rapido per creare un aspetto arrugginito e invecchiato. Questo metodo funziona rapidamente e in un paio di giorni si avranno già i risultati visivi del trattamento ossidante.

Inserire la parte stampata in 3D in un contenitore di vetro o ceramica. Evitare di utilizzare piatti o ciotole di legno in quanto possono assorbire la soluzione arrugginita.

Versare il candeggiante domestico in una bottiglia di plastica adatta all'uso di acidi con spruzzatore oppure versare il candeggiante in un contenitore di vetro o di plastica. Etichettare il contenitore per prevenire incidenti e potenziali contaminazioni incrociate.

Nel corso di diversi giorni, spruzzare ripetutamente l'oggetto stampato in 3D. Fare attenzione a coprire solo le superfici desiderate (oppure anche tutta la parte se desiderato). Se si vuole ossidare completamente l'oggetto, metterlo in ammollo nella candeggina e ruotarlo ogni tanto. Se possibile, sollevare o sospendere l'oggetto per consentire il massimo contatto con la candeggina.

In un tempo piuttosto breve l'oggetto stampato in 3D avrà sviluppato un bel colore rosso, arancione o anche marrone/nero di ruggine. Gli oggetti di rame possono avere uno strato di ossidazione più o meno scuro a seconda del tempo di trattamento.

Una volta raggiunto visivamente il punto di gradimento di ossidazione, risciacquare accuratamente l'oggetto stampato sotto acqua corrente e lasciare asciugare. ATTENZIONE: non tentare di utilizzare altri trattamenti o composti lucidanti in quanto potrebbero reagire male con residui di candeggina.

TRATTAMENTO CON PEROSSIDO DI IDROGENO ( ACQUA OSSIGENATA) E SALE DA TAVOLA (CLORURO DI SODIO)

Funziona meglio con: PLA FERRO MAGNETICO

Può funzionare anche con: COPPERFILL, BRONZEFILL, BRASSFILL
Non utilizzare detergenti o trattamenti di pulizia a base di candeggina dopo l'utilizzo di un trattamento a base di aceto in quanto potrebbe creare e emettere gas di cloro, che potrebbe causare gravi lesioni alla pelle, occhi e polmoni.

Eseguire questo trattamento in un'area ben ventilata. Non coprire o costringere in logo molto ristretto la soluzione di perossido di idrogeno, poiché emette gas tossici per gli occhi e polmoni. Usare sempre una maschera di protezione adeguata ed occhiali per sostanze acide oltre che guanti all'uopo.

FOTO 7/8/9/10





Immergere la parte completamente per una patina di ossidazione lieve. Sospendere la parte sulla soluzione per una patina più di ossidazione più sviluppata ( metodo aggressivo).

Eseguire questo trattamento in un'area ben ventilata. Etichettare il contenitore con cui si esegue l'operazione per prevenire incidenti e potenziali contaminazioni incrociate.

In un grande contenitore di vetro o in un altro contenitore non metallico e non di legno od altro materiale organico, aggiungere sale da tavola al perossido di idrogeno finché la soluzione non emette schiuma energicamente ed in quantità. Il sale in eccesso incoraggerà ulteriore ossidazione.

Suggerimento in caso di immersione: Mantenere l'oggetto stampato in 3D sopra il sale. Nel test delle immagini 7/8/9/10 una minore ossidazione si è verificata quando la parte è stata sepolta sotto il sale non sciolto.

Suggerimento in caso di sospensione: appendete l'oggetto stampato in 3D sopra la soluzione, mantenendolo sotto il bordo del contenitore stesso per esposizione massima.

Lasciare le parti sommerse finché la formazione delle bolle non sia cessata o finché l'oggetto non abbia raggiunto la finitura desiderata. Dopo che la patina si è completamente sviluppata sulla superficie, sciacquare delicatamente con acqua fredda l'oggetto stampato in 3D, poiché la pulizia aggressiva può rimuovere la finitura.

Speriamo di aver dato quelle notizie di base necessarie per provare a post-produrre qualsiasi oggetto stampato in 3D con queste tipologie di filamenti metallici grazie ai quali si può ottenere davvero degli oggetti molto realistici sia nel loro aspetto che nel peso specifico molto elevato che li fa assomigliare in tutto e per tutto ad i veri corrispondenti oggetti metallici ma questa volta invecchiati.



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