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lunedì 13 novembre 2017

COME STAMPARE FILAMENTO ASA FDM SUGGERIMENTI PER OTTIMIZZARE LA STAMPANTE 3D ED ESTRUDERE AL MEGLIO IL FILAMENTO ASA ED ANCHE ABS

COME STAMPARE FILAMENTO ASA FDM SUGGERIMENTI PER OTTIMIZZARE LA STAMPANTE 3D ED ESTRUDERE AL MEGLIO IL FILAMENTO ASA ED ANCHE ABS




FILOPRINT propone questo post su come stampare correttamente il filamento ASA acronimo di “ acrilonitrile-stirene-acrilato ” è una tipologia di filamento per settori ingegneristici di qualità professionale, basato su una materia prima di qualità prodotta dalla BASF diversa dallo standard ABS che lo rende idoneo per alimenti, certificato FDA vedi ASA APOLLO X FORMFUTURA venduto sul nostro shop CLICCARE QUI
e prodotto per ambienti specifici industriali molto esigenti in termini di prestazioni.

ASA è un quindi un filamento termoplastico che si differenzia, rispetto al predecessore ABS, soprattutto per una migliore facilità di stampa ed una resa estetica superiore. ASA offre inoltre un'alta resistenza meccanica e un'ottima rigidità. Cosa molto interessante è che ha una eccellente resistenza chimica e stabilità termica che lo rendono adatto per un utilizzo professionale e per stampare oggetti che devono resistere agli agenti atmosferici come parti di automobili, nel settore avionico, per strumenti da giardinaggio, articoli sportivi, etc.

ASA, grazie alla sua eccezionale rigidità, l'alta resistenza chimica e stabilità termica nonchè la sua capacità di invecchiare senza prendere il classico colore giallastro causato dall'esposizione agli agenti atmosferici (ad esempio i raggi UV) fa davvero la differenza rispetto al semplice ABS, rendendolo quindi di fatto il suo concorrente per eccellenza, soprattutto per quanto riguarda la stabilità di stampa su grandi oggetti.

Melt portata: 45 g / 10 min
Resistenza all'urto: 18 KJ / m2
Carico di rottura: 47.5 Mpa
Modulo a tensione: 2020 Mpa
Temperatura di rammollimento: +/- 230 °C +/- 10 °C
Viscat softening temp: +/- 98 °C
Temperatura di stampa: 235-255 ° C
DESCRIZIONE TECNICA

Le caratteristiche di ASA ApolloX ™ sono le seguenti:
• Resistenza ai raggi UV & resistenza a tutti gli agenti atmosferici
• precisione di stampa estremamente elevata
• FDM ottimizzata
• Eccellente adesione a piastra riscaldata di vetro, nastro Kapton, TAPPETINO LOKBUILD
• Nessun tipo di Warping ( con determinati accorgimenti e regole di stampa)
• adesione tra strati Perfetto
• Grande stabilità termica ed ottima fluidità di scorrimento
• IDONEO a contenere cibi e bevande FDA compliant

L’ASA può essere integrato nella stampa 3D, con materiali per supporti solubili per una facile estrazione dell’oggetto senza bisogno dell’intervento manuale dell’operatore
Tuttavia non tutto è oro quel che luccica ed anche il filamento ASA, se pur ottimizzato, per essere stampato ottimamente abbisogna di alcune regole ed accorgimentI per i quali FILOPRINT ( in collaborazione con gli amici MATTERHACKERS) in questo servizio cerca di puntualizzare a vantaggio della propria clientela e di tutti quelli che si accingono ad eseguire i primi test con questo particolare materiale.

FILMATO TECNICO ( gentile concessione MATTERHACKERS): 

Ecco quindi di seguito alcune importanti fasi di approccio al setting della propria stampante 3D da seguire come suggerimento generico

Fase 1: Assicurarsi che il primo livello sia stampato in modo corretto

Importantissimo è cercare di stampare al meglio il primo strato e per fare questo occorre tenere dene in mente due cose: assicurarsi che il letto di stampa sia al livello ed assicurarsi che l'ugello sia alla giusta distanza dal letto di stampa.
Livellare il letto

Per livellare il letto, è necessario seguire le istruzioni fornite con la stampante. Ogni stampante ha il proprio metodo, alcune lo eseguono automaticamente e questo rende l'operazione molto più agevole e rapida. Nella maggior parte dei casi, le superfici di stampa vengono livellate utilizzando tre o quattro viti che fissano il letto a un carrello. Il serraggio o l'allentamento di queste viti cambia la posizione del piano in cui il letto è attaccato. In generale, però, la procedura per livellare un letto è:
1. Spostare la testina di stampa fuori dal campo di appoggio del letto per evitare che si blocchi se è troppo vicino.
2. Home sull'asse Z. Questo sposterà l'ugello il più vicino possibile al letto di stampa. Se c'è spazio tra l'ugello e il letto, perfetto. Se non c'è spazio, stringere le viti sotto il letto fino a quando non ci sono circa 1 mm di spazio.
3. Spostare la testina sopra una la posizione di una delle tre o quattro viti presenti sulla base di appoggio del letto e inserire un pezzo di carta tra il letto e l'ugello.
4. Allentare leggermente la vite fino ad ottenere una leggera resistenza tra il letto e l'ugello. IL foglio deve toccare l'ugello, ma non troppo da richiedere forza per spostare il foglio stesso, deve quindi passare senza impedimenti tra la punta dell'ugello ed il piano.
5. Ripetere questo con il resto delle viti. La chiave è quella di ottenere la stessa resistenza in tutti i punti; questo significa che il letto è al livello corretto. Questa operazione sembra piuttosto “empirica” ma di fatto è l'unica efficace veramente per livellare bene il piano di stampa in modo più semplice possibile

Regolazione della distanza dell'ugello

Ora che il letto è al livello, è necessario assicurarsi che l'ugello sia nella giusta distanza dal letto.
1. E' questo il momento di installare un eventuale TAPPETINO TIPO LOKBUILD oppure nastro di carta o quant'altro si voglia. FILOPRINT consiglia l'uso di un tappetino di adesione che gartantisce una migliore e sicura presa al letto di stampa sopratutto per oggetti medio grandi.
2. Iniziare una stampa con uno SKIRT che copra l'intera area del letto.
3. Osservare con attenzione come viene fissato il filamento al piano. Se la stampa dei primi layer tendono a sbavare e sbollare l'uno con l'altro allora significa che sei troppo basso e dovresti alzare appena un poco alla volta l'ugello dal piano fino a che il problema non scompare. SE invece i layer sembrano troppo evidenti l'uno con l'altro con troppo “spazio” allora occorre fare il contrario ed abbassare di qualche decimo l'ugello.
4. È possibile ruotare ogni vite del piano nella stessa quantità di manovra e provare continuamente fino a che non si ha il risultato ottimale. Suggeriamo di muovere di 0,02 mm alla volta per trovare la giusta distanza.

FOTO 1



Fase 2: Stampa e adesione.

Se non si possiede un letto riscaldato, ASA non si riuscirà a stampare. Proprio come l'ABS, anche ASA è veramente sensibile alla temperatura e per questo si rende necessario avere un piano riscaldato che tenga la temperatura ad almeno 100 °C, altrimenti si staccherà da esso.

Si rende quindi necessario un letto riscaldato, da impostare come segue:
1. Stampare assolutamente con la funzione BRIM. Consigliamo un BRIM con circa 15 LOOPS. Difficilmente si necessità di loops superiori.
2. Spruzzare un velo di LACCA SUPERFORTE se si usa un piano in VETRO BOROSILICATO (pyrex) e la temperatura del letto impostarla a 110°C. Se non si possiede un letto che raggiunge la temperatura di 110°C, in tal caso stampare alla massima temperatura possibile. Di solito anche a 90°C si riesce a stampare senza particolari problemi ma a patto che la macchina sia CHIUSA o comunque “coperta” e soprattutto con le VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO MATERIALE SEPRE SPENTE.
3. Al posto della lacca, nel caso il letto non raggiunga temperature di 100 °C si consiglia di fare un MIX di VINAVIL ed ACQUA al 50% da spalmare sopra il nastro di Kapton ( oppure nastro blu di carta) sulla parte superiore del vostro letto riscaldato in aggiunta anche ad un breve spruzzo di lacca. Aiuta a diffondere uniformemente il calore sul letto in modo da non avere problemi di arricciamento degli angoli dell'oggetto in stampa producendo quindi basi di stampe molto ben fatte, belle e lucide.

FOTO 2


Passo 3: Calibrazione della temperatura di stampa.

1. La temperatura di stampa dell'ASA, generalmente è da impostare a 250 gradi Celsius e una temperatura del letto di 100/110 gradi Celsius.
2. Potrebbe essere necessario ottimizzare la stampante per ottenere risultati soddisfacenti e potete farlo regolando le temperature di 5 gradi in più od in meno alla volta.
3. Se la stampa è troppo calda per l'ASA questo di solito non crea troppi problemi come invece al contrari si creano eccome se la stampa è troppo fredda:
1. Una stampa con l'ASA fredda avrà gli stessi effetti generati con un ABS di warping, cracking, deformazioni, buchi ed ovviamente distacco dal piano.
2. Una stampa a caldo avrà invece un'adeguata adesione a strati, se troppo calda potrebbe avere solo una conseguenza sulla definizione minore sulle sporgenze e nei dettagli più fini dell'oggetto stampato.

FOTO 3


Fase 4: suggerimenti per risolvere problemi di WARPING e SPLITTING

Anche se si è impostato tutto correttamente, in alcuni casi si potrebbe ancora avere alcune problematiche con le stampe come appunto avviene con l'ABS

Pertanto suggeriamo quanto segue:
1. Si consiglia di costruire una “ costodia “ alla stampante come se fosse racchiusa in un piccolo forno, utilizzando ove presente la base della custodia della stampante, oppure con dei listelli in legno acquistabili da un FAI DA TE ed alcuni fogli di plastica e PVC come si può vedere dal video al link sotto riportato. L'idea fondamentale è mantenere caldo il microclima generato dalla macchina senza che nessuno spiffero d'aria fredda interferisca all'interno.
2. Come detto prima Spegnere i ventilatori di raffreddamento. Questi possono raffreddare le stampe troppo velocemente, cosa che funziona bene per il PLA o addirittura il PETG, ma non per ASA ed ABS. A volte potrebbe essere necessario solo un piccolo uso dopo i primi 10 layer della ventola al 10% per avere una migliore definizione sull'oggetto, ma per fare questo occorre prima fare dei test per vedere se invece di migliorare si peggiore.

FILMATO SU COME AUTOCOSTRUIRSI UNA CAMERA CHIUSA PER STAMPANTI 3D FDM : CLICCA QUI

Fase 5: Come cambiare il filamento

1. Uno dei primi errori che si fanno durante i primi approcci alla stampa 3D è quello di non capire l'importanza di come cambiare correttamente il tipo di filo.
La procedura migliore è seguire le istruzioni fornite con la vostra stampante che genericamente consigliano ROUTINE metodologiche più appropriate per il cambio del filamento
3. In altri casi suggeriamo di riscaldare l'ugello alla temperatura di stampa.
4. Quando la temperatua è a circa 120 °C, tirare delicatamente il filamento mentre si disinnesca la tensione dall'estrusore (spingendo sulla leva del folle o rilasciando completamente il folle).
5.Quando il filamento raggiunge una temperatura abbastanza calda (in prossimità della sua transizione vetrosa), si dovrebbe essere in grado di estrarre tutto il filamento ASA rimasto dalla stampa appena fatta, anche ciò che era già nell'ugello, riducendo la mescolanza dei colori quando si aggiunge il filamento successivo.
6. Dopo aver rimosso il filamento precedente, spingere il nuovo filamento finché non si vede il filamento dello stesso colore che esce dall'ugello.

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Fase 6: Manutenzione regolare e cura

Alcuni altri consigli rapidi che potrebbero essere utili:
1. Pulire regolarmente l'ingranaggio dell'estrusore e controllare la tensione. E' possibile infatti che gradualmente i denti dell'ingranaggio si riempiono di piccoli pezzettini di filamento “mangiati” dall'ingranaggio stesso creando quindi il fenomeno di otturazione trascinamento chiamato UNDEREXTRISION. Ci si può accorgere di questo semplicemente osservando la superficie dell'oggetto che presenterà dei piccoli BUCHI.
In questo caso si può procedere con la pulizia con uno spazzolino da denti o un pennello di piccole dimensioni in modo da togliere in modo facile e rapido questa polvere di filamento. Alcuni estrusori hanno tiranti regolabili, che potete regolarli al fine di far funzionare l'estrusione al meglio senza far si che “strappi” del filamento generando polvere. Se a questo punto non si è ancora in grado di estrudere ASA significa che il vostro hotend non è a temperatura oppure che l'ugello potrebbe essere intasato. Nel caso allora prendere visione del servizio sul nostro BLOG su come pulire un ugello intasato cliccando qui: https://stampoin3d.blogspot.it/2015/09/come-pulire-lugello-intasato-da-residui.html

Questo è tutto! Speriamo di aver dato un valido supporto per stampare al meglio il filamento ASA che può senz'altro dare un vantaggio alle stampe di oggetti più resistenti rispetto ad un normale ABS tutto sommato con lo stesso costo di acquisto

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