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venerdì 5 ottobre 2018

COME STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN PETG CONSIGLI SULLE IMPOSTAZIONI DI STAMPA 3D E LA CORRETTA GESTIONE PARAMETRI PETG


COME STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN PETG CONSIGLI SULLE IMPOSTAZIONI DI STAMPA 3D E LA CORRETTA GESTIONE PARAMETRI PETG

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FILOPRINT presenta questo interessante post relativo al famoso filamento PETG da noi venduto sul nostro shop on-line in due varianti la prima più economica ma non per questo performante PETG LITE e la seconda leggermente più tecnica come PETG REAL

Durevole e facile da stampare, il filamento PETG è uno dei più usati tipi di materiale per stampa 3d al mondo. Terzo in ordine di utilizzo, dopo PLA ed ABS, idoneo per contenere alimenti ha, come unica pecca, l'impossibilità a resistere a temperature oltre gli 80 gradi.

Date le numerose richieste di aiuto da parte dei nostri clienti, FILOPRINT propone questa guida approfondita, che fornisce alcuni suggerimenti e trucchi su come iniziare e sfruttare al massimo le potenzialità meccaniche e di usabilità di questo fantastico materiale.

PETG è l'acronimo di Polietilene Tereftalato (con l'aggiunta di glicole riferito alla G finale) che è uno dei polimeri più comuni oggi utilizzati al mondo, per la cronaca è la materia prima con la quale vengono realizzate le bottiglie per l'acqua.

È usato anche per fabbricare, imballaggi per alimenti e innumerevoli altri articoli in plastica molto comuni nella nostra vita quotidiana. Come filamento per la stampa 3D, il PETG ha dimostrato la sua validità come materiale durevole e facile da usare. In termini figurativi, combina le caratteristiche più utili del filamento ABS (la rigidità e le proprietà meccaniche per le parti funzionali) con la facilità di stampa che offre il filamento in PLA.

DEFINIZIONE TECNICA DEL PETG

Molto spesso il PETG è riferito anche ad altre sigle come: PET, PETE, PETP, PET-P, PETG, GPET, PETT e altri. Questi possono essere fonte di confusione per qualcuno che sta cercando di capire le differenze tra loro e quale effetto avranno eventuali (se ce ne sono) varianti nei suffissi sulla loro esperienza con la stampa 3D.
Il PETG è la forma più comune di PET utilizzata per il filamento di stampa 3D. La G sta per glicole modificato e questo rende la resina risultante più chiara e meno fragile del PET grezzo. Il PET puro in genere non viene utilizzato per la stampa 3D. PETE, PETP, PETT e PET-P sono versioni modificate e mediamente più resistenti del PET (chiamate copoliesteri), ma il materiale di gran lunga più utilizzato nella stampa 3D è il PETG.
Ai fini di questo articolo, useremo sempre la sigla PETG come termine generico per descrivere le diverse varianti del filamento 3D stampabile.

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QUALE QUALITA' DI FILAMENTO PETG USARE

Il filamento PETG di qualità, come la nostra serie PETG LITE oppure il quotato PETG REAL entrambi venduti sul nostro shop a prezzi molto competitivi, è una necessità fondamentale se si desidera una buona stampa con il PETG.
Il PETG di scarsa qualità, che non sono sufficientemente asciutti o peggio realizzati con materia prima non pura, non verranno stampati correttamente, il che può causare problemi e perdite di tempo notevoli.
Il PETG è per sua naotura igroscopico ( cioè la capacità di una sostanza di assorbire prontamente e molto rapidamente le molecole d'acqua presenti nell'ambiente circostante), il che significa che il filamento avvolto in bobina ( non il pezzo stampato in 3D) assorbirà attivamente l'umidità dall'aria. Per questo motivo, la bobina di filamento PETG deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto e asciugata se esposta all'aria umida per troppo tempo.
La stampa del PETG umido può portare a idrolisi (per idrolisi si intende la degradazione del materiale che subisce a causa di diverse reazioni chimiche in cui le molecole sono scisse in due o più parti per effetto dell'acqua e può talvolta essere considerata come la reazione inversa della reazione di condensazione) che altera permanentemente il filamento a livello molecolare, rendendolo significativamente più debole di quanto sarebbe se fosse stampato a secco.

Per risolvere i problemi legati all'umidità assorbita dai filamenti e per la loro perfetta conservazione, si prega di prendere visione del seguente articolo sul nostro BLOG cliccando qui

Le buste sigillate sottovuoto e le confezioni essiccanti assicurano che il filamento sia esposto il meno possibile all'umidità. A volte però un saccchetto di nylon contenente la bobina può forarsi e perdere il sottovuoto, ma fintanto che l'intera bobina è confezionata con nel suo sacchetto con la bustina di silicati disidratanti, non dovrebbero esserci problemi, almeno fino al suo disimballaggio ed esposizione agli agenti atmosferici.

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QUALE STAMPANTE MIGLIORE PER IL PETG

Utilizzare la stampante 3D giusta!

Tutte le stampanti non sono create allo stesso modo. Alcune hanno caratteristiche che altre non hanno e ci sono alcuni requisiti specifici per stampare il PETG in modo corretto.
Per stampare il PETG, la macchina deve essere dotata di un hot-end che possa raggiungere una temperatura di almeno 235 °C. La macchina però dovrà essere in grado di raggiungere la temperatura ottimale ideale di circa 265 °C, ma i 235 °C potrebbero essere sufficienti per alcuni tipi di filamenti PETG specie quelli non caricati con altri componenti che ne irrobustiscono la resistenza meccanica. Tenere presente che ogni tipologia è unica e potrebbe richiedere una temperatura leggermente più alta o più bassa rispetto a quella indicata. Un hot end completamente in metallo come a esempio il modello E3D V6 funziona alla grande con il PETG.

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COME STAMPARE IL PETG

Il PETG generalmente si stampa molto bene nell'intervallo di temperature tra 230-265 °C. Una stampa "troppo calda" e si produrranno stringature o buchi; "troppo fredda" ed il filamento potrebbe incepparsi o delaminarsi facilmente. Poiché le proprietà termiche esatte variano da bobina a bobina, si consiglia di sperimentare molto attentamente prima di procedere con la stampa finale in modo da determinare la temperatura ottimale alla quale stampare.

COME OTTENERE UN PRIMO LIVELLO OTTIMALE

Come con la stampa di qualsiasi tipo di filamento, ottenere un buon primo strato è essenziale per una stampa di successo. Senza un buon primo strato è probabile che sia necessario ristampare l'elemento, quindi è imperativo che si conosca esattamente cosa è necessario per avviare una stampa corretta in modo che possa essere completata nel miglior modo possibile, in relazione al modello di stampante usato ed ai suoi componenti.
Quanto sopra è assolutamente importante ma molto di più è la corretta e necessaria taratura a livello del piano di stampa. Un letto di stampa mal tarato porterà sempre a problemi di adesione e livellamento stati, specie per pezzi medio/grandi. Si consiglia quindi di porre molta attenzione alle procedure di livellamento del piano.

Abbiamo sperimentato diversi tipi di letti e metodi di adesione e le migliori pratiche che abbiamo trovato sono elencate di seguito.

Stampa su Blue Painter's Tape – NASTRO BLU DA CARROZZIERI

Il nastro blu, con o senza calore, è la migliore superficie per la stampa dei TERMOPOLIMERI in generale quindi anche per il PETG . La finitura sul fondo del primo strao è abbastanza liscia, ma non simile a quella ottenuta su di una superficie di VETRO BOROSILICATO. Oltre alla migliroe adesione ottenuta con il nastro BLU, si ha anche il vantaggio di una superficie di costruzione "usa e getta". Il PETG si lega molto bene persino troppo alle superfici di stampa, fino al punto di strappare pezzi o legarsi permanentemente a loro. La stampa sul nastro blu, offre la possibilità di rimuovere qualsiasi pezzo di nastro eventualmente strappato senza rovinare la superficie dell'oggetto e suprattutto non rovinare l'eventuale piano di costruzione adoperato.

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Stampa su vetro

Il vetro è molto liscio e conferisce una superficie lucida e molto levigata della parte stampata su di esso. La stampa su vetro richiede un letto riscaldato. Suggeriamo l'uso di lacca forte su un letto riscaldato (50-60 °C) perchè aderisce meglio rispetto al vetro senza lacca. Un avvertimento: è possibile che il PETG rimanga aderito così bene al vetro che i pezzi stampati non solo non si staccano ma possono spezzare il vetro stesso e quindi procedre con cautela durante la rimozione. Per questo motivo non consigliamo l'uso del vetro con il PETG perché molto spesso il PETG produce questi problemi di distacco.

Stampa con tappetino LOKBUILD

La superficie di stampa tipo LOKBUILD funziona molto bene con il filamento PETG a patto che si tari la distanza dell'ogello in modo corretto (per questo seguire le indicazioni riportate nella scheda prodotto LOKBUILD). È una superficie del letto universale adesiva, quindi funzionerà anche con PLA e ABS senza la necessità di cambiare piastre o superfici. Si logorerà nel tempo (dura per molte stampe in relazione anche ad un uso corretto) e le stampe restano attaccate al piano molto bene senza efffetto WARPING. Non è raro che l'oggetto stampato in PETG con un ugello troppo vicino al tappetino di stampa LOKBUILD, possa strapparne dei pezzi.

Stampa con tappetino PEI ULTEM

Le superfici di stampa con tappetino in PEI-ULTEM funzionano benissimo con il PETG, ma non altrettanto con altri tipi di materiale come ad esempio il PLA o ABS e sopratutto con la GOMMA TPU/TPE. Tuttavia è possibile che anche con il tappetino PEI ULTEM si possano avere gli stessi problemi di eccessiva adesione come per il LOKBUILD, e si potrebbe lamentare il problema di lacerazione di parte della superficioe del tappetino in PEI perché si lega permanentemente alla superficie del PETG.
E' possibile montare un tappetino in PEI ULTEM da applicarsi al piano di vetro grazie all'adesivo incorporato. Il PEI ULTEM è una polimero che ha proprietà uniche per resistenza a temperature e scalfiture superficiali. Purtroppo però non permette una perfetta adesione per tutti i materiali. Come detto prima, alcuni materiali si attaccano molto bene al PEI, come appunto il PETG, altri fondamentalmente si saldano ad esso, come i filamenti in gomma TPU o TPE. In questi casi, la colla stick può essere utilizzata come agente distaccante piuttosto che come adesivo, creando una barriera tra due materiali e impedendo loro di aderire quasi permanentemente fra loro. A causa dei suddetti problemi di adesione con alcuni tipi di filamento, il tappetino in PEI non è molto consigliato a meno che non si voglia stampare solo ed esclusivamente il PETG

Stampa con tappetino LASTRA POLIETILENE

Una soluzione molto interessante è quella che FILOPRINT propone uitlizzando una lastra spessore 3 mm del materiale di base il POLIETILENE. Su questa superficie il PETG si attacca in modo corretto senza problemi di distacco. Questo è dovuto anche al fatto che, per la stampa con questo tipo di LASTRA/TAPPETINO da applicare al posto della lastra in vetro borosilicato, si deve utilizzare temperature letto inferiori. La giusta temperatura letto per stampare il PETG dovrà essere infatti di MAX 40 °C. Questo permetterà non solo un distacco normale del pezzo ma anche un significativo consumo di energia elettrica inferiore. Per avere un quadro più chiaro sull'utilizzo di questa lastra si prega linkarsi al nostro SHOP: CLICCANDO QUI

COME IMPOSTARE LA GIUSTA TEMPERATURA DI STAMPA PETG

Il filamento in PETG è molto soggetto a fenomeni di STRINGING (stringatura) ed anche di OOZING (filatura). Si rende quindi necessario controllare il filamento al primo test affinché non rimanga bloccato neull'ugello. A volte le bolle di filamento PETG si attaccano all'ugello e poi finiscono per depositarsi su un'altra parte della stampa. Se ciò accade, si raffredderà e si indurirà, il che può rappresentare un problema per l'ugello la prossima volta che si muoverà in quello spazio. Il risultato è solitamente uno spostamento di livello, che può essere dannoso per la stampa.

CAMBIO TIPOLOGIA FILAMENTO – COSA FARE QUANDO SI SOSTIUISCE IL PETG CON UN ALTRO TIPO DI MATERIALE

STAMPA VERSO IL PETG

Quando si cambia il filamento da qualcos'altro di diverso al PETG, si dovrà prima riscaldare l'estremità dell'HOT-END (ugello) ad almeno la temperatura richiesta per fondere il filamento appena tolto, sebbene la temperatura di stampa di PETG sia l'ideale a meno che l'altro materiale non si sciolga ad una temperatura superiore a quella del PETG. Ad esempio: se il filamento precedentemente utilizzato si stampava a temperatura di 280 gradi, occorre portare a temperatura l'HOT-END di 280 gradi e far scorrere MANUALMENTE un pezzetto di PETG per "spurgare" l'ugello. Una volta che il filamento PETG scorre bene e tutte le restanti tracce del filamento precedente non escono più dall'ugello a pezzi o flusso, si è in gardo di stampare il PETG.

STAMPA DAL PETG

Quando si passa dal filamento PETG a un altro filamento, riscaldare l'estremità calda fino alla temperatura di fusione di quella appena usata per il PETG o leggermente più calda. Una volta alimentato maualmente l'HOT-END con un piccolo pezzetto di filamento PETG è possibile regolare la temperatura dell'hot end in modo che corrisponda alla temperatura di fusione del filamento.

PROGETTAZIONE DI OGGETTI PER ESSERE STAMPATI CON PETG

Uno dei poteri nascosti della plastica PETG è la flessibilità del materiale che si presta a essere utilizzata per adattarsi ad oggetti che necessitano di movimento a scatto. Se progettato correttamente, il PETG può avere una chiusura a scatto molto forte per oggetti come moschettoni, ingranaggi, pulegge o chiusure funzionali. Il PETG ha un rapporto di restringimento (o velocità di restringimento) inferiore a 0,004 in / in, quindi la stampa di grandi superfici non è un problema quando si stampa su una superficie ben livellata.
L'uso di supporti può essere facilmente realizzato utilizzando plastica PETG, ma è necessario un GAP fra superifici più grande per una facile rimozione dal corpo principale.

SOLUZIONE PROBLEMI STAMPA CON PETG


Diversi problemi possono sorgere durante una stampa in plastica PETG. Ecco di seguito una panoramica di alcuni dei problemi più frequenti con la stampa del filamento PETG e dei passaggi che è possibile eseguire per correggerli:

CASO IN CUI IL FILAMENTO IN PETG DEL PRIMO STRATO NON SI ATTACCA AL LETTO DI STAMPA.

Se piccole gocce o pallini di filamento PETG si depositano sull'ugello e vengono trascinati in giro anziché attaccarsi al letto procedere come segue:
  1. Assicurati di avere la giusta superficie del letto per PETG : a) nastro blu senza calore (letto stampa spento) con o senza gluestick, oppure b) con il vetro borosilicato che ha bisogno di calore e lacca per capelli forte.
  2. Assicurati di stampare alla giusta temperatura di Hot-end e del letto. La Temperatura di estrusione deve essere impostata tra 230-265 ° C. Temperatura del letto ottimale 50-60 ° C ( con lastra POLIETILENE max 40°C)
  3. Assicurarsi che il piano di stampa sia perfettamente livellato.
  4. Assicurarsi che l'estrusore sia all'altezza giusta e, in caso contrario, a) regolare l'asse Z per l'estrusore o b) regolare il finecorsa della stampante (se in dotazione).

Controllare la temperatura ambiente . Se è troppo fredda, la stampa può essere influenzata negativamente. Idealmente non si deve scendere sotto i 18 gradi di ambienza ( o più) quando si utilizza la stampante in ambienti freddi o ventilati accertarsi di chiedere ogni possibile ventilazione d'aria.

CASO IN CUI L'OGGETTO STAMPATO PRESENTE UN RIEMPIMENTO NON OTTIMALE SULLE SUPERFICI SUPERIORI ( BUCHI ALLA SOMMITA' DELL'OGGETTO)

Quando il filamento destinato al riempimento e / o per le superfici superiori, finisce invece per avvolgere l'ugello e non fondersi con i layer precedenti agire come segue:

  1. Assicurarsi che la temperatura di estrusione non sia troppo bassa. Se si è più vicini all'estremità inferiore dell'intervallo stampabile di PETG (230-265 °C), fai salire la temperatura di cinque gradi alla volta fino a quando il filamento estruso scorre uniformemente e costantemente fuori dall'ugello e rimane dove viene estruso.
  2. Rallenta la velocità di stampa del 10-20%, con o senza aumento della temperatura. La velocità e la temperatura sono direttamente correlate per ottenere un flusso ottimale.
  3. Controllare la tensione del filamento .

Pulire la trasmissione del filamento (se necessario).

COSA FARE QUANDO I BORDI ESTERNI DELLE STAMPE PRESENTANO PICCOLI BUCHI/DOSSI E/O DEFORMAZIONI

Gli artefatti all'esterno delle parti stampate possono verificarsi per vari motivi.

Verificare il corretto collegamento della stampante al computer:
  1. Assicurarsi che il computer non sia troppo occupato per alimentare i comandi della stampante . L'esecuzione di applicazioni diverse dal software di controllo della stampante contemporaneamente a una stampa utilizzerà una parte della memoria del computer. Se la memoria utilizzata da altri programmi è sufficiente, ma non si rende disponibile per la comunicazione con la stampante, la stampa potrebbe risentirne.
  2. Stampa da scheda SD . Su alcune stampanti si può provare a stampare dalla scheda SD, qualora fosse disponibile l'ingresso diretto sulla macchina.Questo spesso aiuta la stampante a disporre di dati sufficienti per funzionare in modo più fluido.
3. Se il filamento produce bolle d'aria quando esce dall'ugello:
  1. Essiccare il filamento. Il filamento contaminato da umidità si idrolizza quando si scioglie e sarà significativamente più debole rispetto al filamento privo di umidità.

Nel caso in cui non si trovi una soluzione ottimale con tutti i controlli sopra citati è molto probaibile che la qualità del PETG non sia ottimale. La qualità del filamento ha un grande impatto sulla qualità della stampa. Acquistare una migliore qualità del filamento in PETG aiuterà a produrre oggetti sensibilmente migliori in modo facile e pratico. Tuttavia, prima di dare la colpa al filamento suggeriamo vivamente di fare ulteriori verifiche perché, specialmente per chi non ha mai stampato il PETG, molte volte capita che alla prima non si riesca ad avere la qualità che ci si aspetta ed occorre fare la necessaria esperienza di stampa prima di dare la colpa al filamento. FILOPRINT in questo caso, commercializza due tipio di PETG il LITE più economico ma non per questo performante ed il PETG REAL che ha dalla sua una maggiore capacità di resistenza alla trazione/torsione ma ad un prezzo leggermente più alto.


CASO IN CUI LE PARTI ALTE DELL'OGGETTO SEMBRANO FRASTAGLIATE E LIQUEFATTEE.

  1. Accendere le ventole di raffreddamento per quella sezione della stampa.
  2. Abbassare la temperatura e la velocità.
  3. Stampa 2 oggetti uguali ( se possibile) o più oggetti diversi sullo stesso piano di stampa in modo da dare agli strati il tempo di raffreddarsi mentre l'ugello si muove avanti e indietro tra gli oggetti.

Usa un piccolo ventilatore . Se la tua stampante non ha una ventola integrata puoi usare una piccola ventola da tavolo. Assicurati solo che la ventola non raffreddi la parte calda.

CASO IN CUI LA PARTE STAMPATA DI STACCA DAL LETTO DI STAMPA

Questo problema non è così evidente con il PETG mentre lo è quando si stampa per esempio ABS.

Se ciò accade, utilizzare più aderenza del letto (a seconda della superficie del letto). 2-3 strati di COLLA STICK sul letto di stampa sono sufficienti per un'adesione del primo strato quando si usa il NASTRO BLU sul piano. Invece, quando si usa un piano in vetro, spruzzare la lacca superforte per 2-3 secondi. Ciò dovrebbe essere sufficiente per l'adesione sulla lastra di vetro.
Evitare l'applicazione irregolare del gluestick o strati troppo spessi che potrebbero interferire con la stampa.

CASO IN CUI LA STAMPANTE NON ESTRUDE MATERIALE.

Se l'estrusore ED IL SUO SITEMA DI TRAZIONE gira correttamente ma non scorre il filamento, procedere come segue:
  1. Assicurati che il tuo hot end si scaldi alla giusta temperature. In caso contrario, è necessario sottoporre la stampante a manutenzione o capire perché l'HOT-END non si scalda. È probabile che ci sia una connessione allentata o che la scheda elettronica abbia subito un cortocircuito (supponendo che la stampante sia ancora connessa e che risponda al software host).
  2. Rallentare la velocità di stampa. Se l'oggetto in stampa procede ma la stampante sta andando troppo veloce, il filamento potrebbe non essere in grado di fondere completamente prima di essere spinto attraverso l'ugello. Se ciò accade, la contropressione può accumularsi e il filamento inizierà a macinare contro l'ingranaggio dell'estrusore, provocando il blocco della stampa.
  3. Pulire l'ingranaggio conduttore e regolare la tensione . Se l'ingranaggio dell'estrusore macina il filamento, nel tempo l'ingranaggio avrà meno aderenza causa la sporcizia. Avrai bisogno di pulire il sistema di trazione con un pennello per pulire accuratamente i piccoli pezzi di plastica, quindi assicurati che il tuo tenditore sia solido contro il filamento. Attenzione però, troppa tensione può anche impedire l'estrusione ed è più comune nel caso dei sistemi a trazione diretta (NON BOWDEN).
  4. Rimuovere eventuali ostacoli . Può darsi che tu abbia una piccola particella nella punta dell'estrusore che blocca l'ESTRUSIONE e questo a volte non si riesce ad individuare bene. Spingere manualmente un po 'di filamento per eliminare eventuali ostruzioni e consentire al filo di fluire normalmente.
Controllare e rimuovere gli inceppamenti tra l'estrusore e l'estremità calda. Sebbene non comuni con il PETG, possono ancora verificarsi inceppamenti. Se il filamento si interrompe nell'hot end o un pezzo non uscirà potresti dover smontare l'HOT-END, pulire tutto molto accuratamente e rimontare. Attenzione: per chi non è pratico potrebbero verficarsi problemi meccanici e pertanto si consiglia di far operare personale esperto.

Grazie per aver letto questo lungo post. Se avete commenti o contributi, vi preghiamo di inviarci una e-mail o di contattarci in CHAT. Siamo sempre alla ricerca di suggerimenti e best practice e ci piacerebbe avere notizie sulle vostre esperienze di stampa con il nostro PETG LITE e PETG REAL. Vi invitiamo a rispondere oppure richiederci qualsiasi domanda specifica sulla nostra pagina FACEBOOK oppure sul questo BLOG – STAMPOIN3D, come anche direttamente via CHAT o chiamando il nostro numero telefonico dedicato al 3398927858 ore ufficio.

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